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Il futuro dell'agricoltura veronese passa dai giovani e dalla tecnologia

di RENZO COCCO

Si fanno spazio idee innovative, sostenibili e attenti alle dinamiche di mercato: dall'allevamento di lama e alpaca al vivaio di piante carnivore 

Parole chiave: Agricoltura (15), Coldiretti (11), Giovani (67), Lavoro (47), Futuro (8)
Il futuro dell'agricoltura veronese passa dai giovani e dalla tecnologia

di RENZO COCCO

L’agricoltura ha avuto storicamente e continua ad avere nell’economia veronese un ruolo fondamentale. Un vero e proprio motore che contribuisce in maniera determinante allo sviluppo compatibile, rispettoso della natura e attento alla qualità e sanità dei beni prodotti. Pochi numeri confermano questa “fotografia”. Le imprese agricole nella nostra provincia sono oltre 15mila (quasi il 16% del totale) e danno lavoro a 22.400 persone, in gran parte conduttori diretti dei fondi. La presenza dei giovani e delle donne è significativa, a conferma di una continuità lavorativa che mostra nelle nuove generazioni preparazione tecnica, capacità di innovazione, forte attenzione alle tematiche ambientali.

Nella nostra provincia le imprese condotte da giovani al di sotto dei 35 anni sono 7.441, di cui 810 (10,9% del totale) appartengono al settore agricolo. Quelle femminili sono 19.462, di cui 3mila (15,4% del totale) operano nel comparto agricolo.

L’agricoltura risulta decisiva anche nell’export, in particolare nel settore vinicolo, con oltre un miliardo di ricavi; nell’ortofrutta con 600 milioni; nei prodotti alimentari per 1,8 miliardi. Sommando i vari settori, si arriva a quasi il 30% del totale delle esportazioni veronesi, con un attivo della bilancia commerciale di 3 miliardi e 400 milioni di euro.

L’agricoltura veronese è prima nel Veneto per numero di imprese agricole, per produzioni ortofrutticole, per aree coltivate a biologico, per produzione di vino Doc, per produzione e lavorazione di carni bianche, e in tutti questi settori merceologici si trova nella parte alta della classifica nazionale. In questo quadro risulta fondamentale l’azione svolta dalla Coldiretti, la principale organizzazione degli imprenditori agricoli in Italia e in Europa.

Nella nostra provincia Coldiretti conta 16mila soci, 15 uffici di zona e 60 recapiti dislocati sul territorio. Al suo interno ci sono tre specifiche aree: donne, giovani, pensionati. Diverse le importanti iniziative in corso da tempo: “Campagna amica”; “Mercatini a Km. 0”; “Difesa del made in Italy”; “Impresa verde” nel campo della formazione. Sono progetti finalizzati ad assicurare la sostenibilità dell’economia agricola, la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti in un dialogo costante con i consumatori, la tutela dell’ambiente e del territorio, la difesa dei prodotti italiani.

L’azione della Coldiretti è da sempre ispirata – come recita lo Statuto – “alla storia e ai principi della scuola cristiano-sociale”, nonché alla Dottrina sociale della Chiesa.
 

Sul numero di Verona Fedele del 21 novembre 2021 vi raccontiamo le storie di due giovani imprese: quella di Enrico Rama (foto in alto), che col papà Domenico (foto sotto) alleva i sudamericani lama e alpaca a Selva di Progno, e di Daniele Righetti, che coltiva piante carnivore a Fumane.

papà Domenico Rama
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