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Dentro l’app della Caritas tutte le info più preziose

Uno strumento innovativo, studiato insieme alla Cisl di Verona, per combattere le povertà con le opportunità

Parole chiave: Caritas (60), Cisl Verona (2), Povertà (38)
Dentro l’app della Caritas tutte le info più preziose

Una app per monitorare e prevenire le povertà. Uno strumento che offre opportunità a portata di mano e a seconda della geolocalizzazione. Un nuovo modo per condividere con amici e parenti le opportunità economiche, sociali e culturali sul territorio in cui si vive e con un semplice clic.
È nata così Ehilapp!, la nuova app di Caritas diocesana veronese pensata e realizzata insieme a molti altri partner nell’ambito della prevenzione delle povertà. «Credo molto nelle potenzialità di questa app – spiega mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona – perché l’orizzonte è turbolento. È stato un periodo simile a una guerra, che adesso si sta trasformando in disfatta sociale per migliaia di famiglie. Siamo chiamati tutti insieme a prevenire le nuove emergenze: non è il momento delle divisioni politiche o dei partiti. Ora tutti noi, amministrazioni, politica, Chiesa, pubblico e privato dobbiamo lavorare insieme per il bene comune, perché non ci sia una crisi profonda nella nostra società. Questa applicazione va in questa direzione: monitorare le povertà, essere presenti nella vita di molte famiglie fragili, comunicare le opportunità che ci sono, fare rete tra tante componenti in questo periodo di crisi».

Cos’è Ehilapp!

Ehilapp! è un’app per smartphone nata dalla necessità di sviluppare uno strumento innovativo per informare i cittadini sulle misure di contrasto alla povertà e sulle opportunità culturali ed educative gratuite esistenti a livello nazionale e locale. Ci spiega Barbara Simoncelli, referente dei progetti e dei coordinamenti di Caritas diocesana veronese: «Sembra uno strumento tecnologico, ma in realtà questa applicazione non è altro che la conversione di quello che già avviene in uno sportello Caritas. L’app integra le modalità già utilizzate dai centri di ascolto e dagli sportelli territoriali, dove solitamente è un operatore o un volontario a dare informazioni a voce o attraverso volantini o newsletter o siti web. Con essa l’obiettivo è quello di raggiungere non soltanto le persone già in contatto con gli enti caritativi o i servizi sociali, ma un pubblico trasversale più esteso. La prospettiva è quella di un intervento di prevenzione della povertà basato su un approccio inclusivo e non ghettizzante, che vede nell’accesso all’informazione il primo passo verso il pieno esercizio della propria cittadinanza».

Come funziona

È il creatore di questo strumento a spiegarci il suo funzionamento. Marco Anderle, socio e amministratore delegato di Slowmedia srl: «Nell’app, disponibile per gli smartphone con sistema Android o iOS senza alcuna registrazione o pagamento, gli utenti possono trovare informazioni sempre aggiornate, esposte in modo chiaro e semplice, chiedere aiuto agli operatori e impostare le notifiche per non dimenticare le scadenze. L’app è organizzata in categorie raffigurate da sette “amici esperti” che hanno dritte da condividere. Ci è da subito piaciuta l’immagine dell’amico: perché l’amico strizza l’occhio, è presente, si prende cura e cerca di capire i tuoi problemi e prova a risolverli. Ogni amico rappresenta una categoria di interesse: lavoro, casa, maternità, figli, salute, anziani, tempo libero. Gli utenti possono decidere quale dei sette amici seguire accendendo o spegnendo la relativa icona».

In questo modo i cittadini possono visualizzare le opportunità statali e regionali, ma anche quelle specifiche del proprio Comune di residenza: «Per consultare le prestazioni ed iniziative attive localmente – continua Anderle – è sufficiente selezionare il proprio Comune di residenza. Gli utenti, grazie all’attivazione o meno delle sette categorie, potranno scegliere se visualizzare tutte le opportunità o solo quelle relative ad un ambito di interesse. L’opzione “I tuoi preferiti” permette di avere le schede di maggiore interesse personale a portata di mano, così da non perderle mai d’occhio. Inoltre, per tutti i preferiti è possibile impostare un promemoria, che viene veicolato in forma di notifica push con la temporalità scelta dall’utente. Ogni fruitore può inoltre decidere di condividere le informazioni con amici e conoscenti».

All’interno di ogni scheda scelta c’è poi un link che indirizza il cittadino alla fonte dell’informazione, alla pagina web dell’ente che eroga la prestazione o promuove l’iniziativa, dove potranno essere reperiti eventuali ulteriori dettagli. «Ehilapp! è stata pensata per essere facilmente fruibile anche da persone con conoscenze tecnologiche limitate».

Perché l’app

È il neo-direttore di Caritas Verona, mons. Gino Zampieri, a spiegarci la grande utilità di questo strumento, soprattutto in un periodo di post pandemia come quello che si sta vivendo in Italia: «Ehilapp! è un raccoglitore di suggerimenti utili che permette alle persone di scoprire, tenere a portata di mano e condividere le opportunità economiche ed educative più adatte a loro; ma anche di informare il cittadino di tutte quelle che sono le misure di contrasto alla povertà pensate nei vari territori della diocesi. Penso ai bonus asilo nido, al reddito di emergenza e di cittadinanza, a laboratori e spettacoli gratuiti, ma anche a tante altre cose. Funziona pure come un’inedita agenda sul cellulare, che aggiorna sulle novità e permette agli utenti di memorizzare le scadenze relative alle prestazioni ed iniziative a cui sono più interessati».

Gli fa eco Simoncelli: «Chi vive nella fragilità ha bisogno di un accompagnamento d’insieme. Spesso molte informazioni che arrivano da tv o giornali, passano in secondo piano e tra queste magari ci sono notizie legate ad agevolazioni, aiuti a cui il cittadino avrebbe diritto. Siamo convinti che l’accesso all’informazione sia fondamentale per ogni cittadino. Conoscere per informare, ma anche conoscere per prendersi cura: una cura che deve essere prevenzione, perché la povertà oggi è un fenomeno sempre più complesso».
Da chi nasce l’idea
Ehilapp! è un progetto di Caritas diocesana veronese e Cisl Verona. Si inserisce in un intervento di rete più ampio nell’ambito della prevenzione della povertà che coinvolge anche il Comune di Verona, l’Istituto scolastico comprensivo 6 con Rete Tantetinte, la Società San Vincenzo de Paoli, la Croce Rossa – Comitato di Verona e l’Università degli Studi di Verona. Il tutto realizzato anche grazie ai finanziamenti arrivati dalla Fondazione Cariverona e da Caritas Italiana. Nel corso del 2019 è stato sviluppato il progetto pilota di Ehilapp!, con una prima fase di sviluppo che ha coinvolto 15 volontari dei punti di ascolto e degli sportelli territoriali Caritas, chiamati ambassador.

La prima versione dell’app in testing è stata utilizzata da 300 utenti nel periodo dicembre 2019 - maggio 2020. Grazie al lavoro dei partner, degli ambassador e dei primi utenti è stato possibile realizzare quello che Ehilapp! è oggi.

Bacino di utenza dell’app

Il progetto è stato sviluppato per la provincia di Verona, con un orizzonte di coinvolgimento di 98 Comuni, 53 centri di ascolto Caritas, 57 conferenze San Vincenzo, 9 empori della solidarietà e numerosi sportelli Cisl nel territorio provinciale. Le opportunità fruibili dall’utente sono ad oggi 780, gratuite o a bassissimo costo e in continuo aggiornamento; e sono di livello nazionale, regionale, provinciale, ma anche legate ad ogni singolo Comune.

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