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Il festival che fa bene

Grandi interpreti attesi al "Primavera Music Season", rassegna con scopi solidali

Parole chiave: Musica (16), Verona (120)
Il festival che fa bene

Torna in riva all’Adige il festival “Primavera Music Season in Verona”, promosso da Gaspari Foundation. La rassegna, in calendario dal 7 aprile al 18 giugno, vedrà salire sul palco artisti di fama internazionale contesi dai più prestigiosi teatri del mondo e giovani promesse del firmamento musicale europeo. Una formula che, oltre a tradurre i princìpi fondanti della stessa Gaspari Foundation – ossia promuovere le arti e la cultura; valorizzare i giovani talenti; sostenere i progetti del territorio a favore dei più bisognosi – ha il merito di avvicinare il grande pubblico alle più celebri pagine della musica colta, attraverso proposte sempre originali, caratterizzate da varietà di stili e vivacità di linguaggi.
Otto gli eventi in cartellone, «che rispetto al primo anno pensiamo ci porteranno su vette ancora più alte», ha commentato l’imprenditore veronese Giuseppe Gaspari, presidente dell’omonima fondazione, «schierando sulle principali ribalte cittadine (teatro Filarmonico, Sala Maffeiana, teatro Nuovo, Auditorium della Gran Guardia, teatro Romano), illuminate stelle della musica mondiale ed eccellenze artistiche di nuova generazione, come la pianista Anna Song, interprete di un concerto beethoveniano, e la violinista Sora Han, solista della celebre sonata di Tartini Il trillo del Diavolo».
Un progetto che per l’edizione numero due si arricchisce inoltre di una particolare novità: la presenza di un’orchestra da camera “residente”, “L’Appassionata”, interamente formata da professionisti under 35 provenienti da tutta Italia, tra cui il violinista e maestro concertatore veronese Lorenzo Gugole. «Un traguardo di cui siamo particolarmente fieri, destinato a portare valore aggiunto sia alla kermesse che alla comunità tutta», prosegue Gaspari, il quale tra il 2018 e il 2019, attraverso le attività della fondazione, di cui il festival “Primavera” è colonna portante, ha raccolto oltre 45mila euro, completamente devoluti a enti del territorio quotidianamente impegnati in azioni di carità e sostegno alle persone più “fragili”, e a realtà che operano per l’integrazione sociale e professionale di giovani provenienti da situazioni svantaggiate. A conferma, dice l’imprenditore mecenate, che «la cultura può solo generare spirali di benefiche ricadute sull’intera collettività».
Ad aprire la stagione sarà il leggendario Ton Koopman, che il 7 aprile, al Filarmonico, dirigerà la sua Amsterdam Baroque Orchestra (orchestra fondata dallo stesso maestro a soli 25 anni, nel 1979) ne La Resurrezione di Handel (prima esecuzione in riva all’Adige), un oratorio sacro per soli e orchestra, con cui l’acclamato direttore condurrà nel raccoglimento della Settimana Santa. A seguire, l’“Omaggio a Shakespeare” di Giancarlo Giannini (unica proposta di prosa), di scena il 18 aprile al Nuovo, in prima nazionale assoluta: un recital scandito dai più celebri monologhi delle opere del Bardo, dove l’interpretazione del carismatico attore sarà affiancata da quelle del flautista classico Stefano Maffizzoni, del sassofonista jazz Marco Zurzolo e del chitarrista flamenco Andrea Candeli.
Altro ospite di spicco il pianista russo Grigory Sokolov, interprete massimo della letteratura classica pianistica (13 maggio, Filarmonico), da oltre quarant’anni ai vertici mondiali. E ancora, l’eclettico Elio, che con la sua ironica e irriverente voce guiderà grandi e piccini alla scoperta degli strumenti d’orchestra e del lato divertente di famose opere musicali. Per il festival scaligero, l’artista milanese, accompagnato dalla neonata orchestra “L’Appassionata”, sarà infatti la voce recitante di ben due capolavori della musica da camera, Il Carnevale degli animali di Saint-Saëns e la fiaba musicale di Prokof’ev Pierino e il lupo (10 giugno, Auditorium della Gran Guardia). Il tutto in uno spettacolo dal titolo emblematico Musica bestiale. Non mancheranno tributi a tre geni della composizione, quali Mozart, Beethoven e Tartini, per i quali ricorre il 250° anniversario, rispettivamente del viaggio a Verona, della nascita e della scomparsa. Come pure vi saranno proposte dal sapore multiculturale, come quella dei Voces8 (1 giugno, Filarmonico), tra i più blasonati gruppi vocali a cappella del mondo, per la prima volta a Verona, e il poliedrico gruppo di ottoni Mnozil Brass, che il 18 giugno, al teatro Romano, concluderanno la rassegna con un irresistibile mix di comicità e suggestive performance esecutive. Biglietti disponibili on line attraverso il circuito GeTicket e le filiali Unicredit, e tramite acquisto diretto al Box Office di via Pallone, 16 (045.8011154).
Info: www.primaveramusic.it

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