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Crollano i nati, calano i matrimoni, crescono i morti: ecco il 2020 a Verona

di ADRIANA VALLISARI

Il bilancio demografico del Comune conferma tendenze ormai consolidate, come la denatalità, e qualche triste novità, come l'impennata della mortalità dovuta al Covid-19 

Parole chiave: Nati (6), Morti (3), Città (22), Demografia (4), Famiglie (7), Immigrazione (16), 2020 (3), Covid-19 (74)
Crollano i nati, calano i matrimoni, crescono i morti: ecco il 2020 a Verona

di ADRIANA VALLISARI

Che impatto ha avuto il 2020 sulla città di Verona? A dirlo sono i numeri diffusi dal Comune, che ha presentato il bilancio demografico, ovvero un'analisi che mette a confronto i dati del 2020 con quelli del 2019. 

La fotografia che ne esce è questa: spiccano soprattutto i 737 morti in più (+ 26,6%), su un totale di 3.510 decessi, con dei picchi registrati in corrispondenza delle due ondate della pandemia, in primavera e in autunno, fino al terribile dicembre scorso, mese peggiore dell'anno; il 2020 si è chiuso col tasso di mortalità più elevato degli ultimi dieci anni. Nel complesso, però, la popolazione è rimasta piuttosto stabile: sono 258.688 i residenti (- 0,4%), appena mille in meno dell'anno precedente; inoltre, pur nel generale calo dell'immigrazione, 7.500 nuovi cittadini hanno scelto Verona come nuova residenza. Verona si conferma dunque la città più popolosa del Veneto.  

I dati dell'anagrafe comunale, analizzati ed elaborati dall'Ufficio Statistica di Palazzo Barbieri, raccontano poi un fenomeno ormai cronico: la denatalità. I nuovi nati, nel 2020, sono stati solo 1.741, 216 in meno rispetto al 2019 (- 11%). Il 62,2% dei neonati ha i genitori italiani, il 28,8% è nato in una coppia mista, mentre il restante 8,9% è venuto alla luce da genitori stranieri. Mediamente ogni donna ha 1,1 figlio, con un'età media oltre i 30 anni. 

Sempre in tema di famiglie, salta all'occhio la loro composizione: in città, 44 su 100 sono unipersonali, cioè composte da una sola persona. Sono 55.028 cittadini a rientrare in questa categoria: oltre la metà di essi ha dai 65 anni in su. Soltanto in 20 famiglie su cento vive almeno un minore. 

Crollati pure i matrimoni, al loro minimo storico: nel 2020 sono stati solo 500, soprattutto con rito civile (358) e in minor misura con rito religioso (142); 16 le unioni civili registrate.  

L'età media dei residenti in riva all'Adige è di 47,1 anni. Gli over 65 sono 65.636 e rappresentano il 25,4% della popolazione totale, mentre gli over 80 sono 19.053 (il 7,4% del totale) e si conteggiano pure 113 centenari; i giovani fino ai 14 anni, invece, sono 31.176 (il 12,1%). 

Quanto alla distribuzione geografica, le circoscrizioni più "giovani" sono la Quarta (dov'è più alta l'incidenza di cittadini straniere, specie a Golosine) e la Quinta, mentre Veronetta è il quartiere più giovane (55 anni l'età media). La circoscrizione più "anziana" è la Seconda, con quasi un terzo di over 65; la Terza è la più popolosa. 

(foto Sandy Millar / Unsplash)

Bilancio demografico
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