Libri
stampa

L’altruismo che unisce due caratteri opposti

Mariapia Veladiano
Quel che ci tiene vivi
Ugo Guanda Editore
Milano 2023
pp. 240 - Euro 18

Parole chiave: Quel che ci tiene vivi (1), Mariapia Veladiano (1)
L’altruismo che unisce due caratteri opposti

Si può sopravvivere a un immenso dolore, a una tragedia, a un tradimento che arriva proprio dai genitori, le ultime persone che dovrebbero tradire? Sì, si può sopravvivere. E l’unico modo di andare avanti è prendersi cura, a nostra volta, dei più deboli, di chi ha bisogno ma non ha la capacità di difendersi da solo. Quel che ci tiene vivi, il romanzo di Mariapia Veladiano, è la storia di un grande amore, autentico e forte, tra due professionisti che guardano in faccia il dolore ogni giorno: psicoanalista lei, avvocato lui. Lei esile e raffinata, pacata, elegante, credente; lui sovrappeso, disilluso, ferito, un cinismo che maschera l’immensa paura di ritrovarsi di nuovo solo. Eppure, al di là delle differenze, parlano la stessa lingua e hanno fatto delle parole uno strumento per lavorare, aiutare e guarire. Lei si chiama Bianca, lui Angeletto, un nome che sembra stonare, addosso a un uomo grande, grosso e goffo come lui, eppure gli calza a pennello, come si scoprirà nel corso della vicenda. Sullo sfondo si dipana la storia di Salvino, un bambino speciale, che parla come un adulto e a un certo punto scompare nel nulla. Salvarlo sarà l’obiettivo di Angeletto, che a sua volta fu salvato, quando morirono i genitori, da Giuditta, avvocato e vicina di casa, che se ne prese cura come una madre, anzi, in questo caso anche di più, trasmettendogli poi l’amore per la giustizia.

La scrittura di Mariapia Veladiano è una certezza: una penna che sa tratteggiare con delicatezza anche le vicende più tragiche, scegliendo con cura ogni parola, preferendo il garbo e regalando ampio spazio al sottinteso, donando intensità ai suoi personaggi e lasciando al lettore la possibilità di poterseli anche immaginare, a partire da piccole, ma importanti sfumature. Il passato dei protagonisti si alterna col presente, la narrazione consente di guardare avanti, ma anche di tornare indietro, rafforzando in chi legge la consapevolezza di quanto il tempo che viviamo sia correlato con ciò che abbiamo vissuto. Ma soprattutto Quel che ci tiene vivi ci ricorda l’importanza dei sentimenti in una società che sembra aver perso umanità e altruismo. E in questa coppia di altruismo se ne trova, a partire dalla missione stessa del lavoro che Bianca e Angeletto si sono scelti: ognuno, in studio o nell’aula di un tribunale, aiuta le persone che soffrono, che si tratti di mettere insieme i pezzi di un’esistenza tormentata o di restituire almeno una parte di serenità alle famiglie che non funzionano. Entrambi hanno fatto dei loro traumi e dolori un punto di forza, uno strumento per ricostruire cose distrutte. In questo modo, nella spinta alla solidarietà e all’empatia, la vita trova un senso nuovo.

Tutti i diritti riservati
L’altruismo che unisce due caratteri opposti
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento