Editoriale

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Forse non tutto è perduto. Dopo le dichiarazioni ufficiali e quelle via social in cui la tensione internazionale attorno alla Corea del Nord sembrava rituffarci in pieno clima da guerra fredda, ecco un segnale di distensione...

C’è una forte assonanza nei discorsi di fine anno di papa Francesco e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Papa Francesco nell’omelia del Te Deum, ha espresso la sua riconoscenza a tutti gli ‘artigiani del bene comune’, che amano la loro città non a parole ma con i fatti. Sono «persone che ogni giorno contribuiscono con piccoli ma preziosi gesti concreti al bene di Roma»...

Sfogliando un vocabolario di 20 anni fa la parola badante neppure compare. Essa è divenuta di moda agli inizi del nuovo millennio quando si è avuto un boom delle assistenti domestiche degli anziani italiani non pienamente autosufficienti e quindi bisognosi di un aiuto che altri famigliari non erano in grado di fornire.

Giunti agli sgoccioli della legislatura ci auguriamo di non assistere ai “saldi di fine stagione” per quei provvedimenti che sono lì ad un passo per diventare legge dello Stato e riguardano la coscienza delle persone...

Well Fare. Fare bene. Fare, e basta. C’è l’idea diffusa che ciò che veramente conta sia la prassi, le cose concrete, le esperienze, i risultati tangibili. Il mondo economico e l’impresa non hanno bisogno di parole, dottrine o discorsi...

Può una decisione importante venire affidata alla sorte? Certo, se lo si decide democraticamente; ma così non dovrebbe accadere, trattandosi appunto di una questione di rilievo che domanderebbe delle valutazioni razionali e non di una cretinata da poter lasciare all’estrazione di una pallina da un bussolotto...

Ci riportano con i piedi per terra le ultime immagini "rubate" nella vicina Libia, che documenta un’asta di schiavi. Ora si comprende meglio perché tante persone, dopo l’ennesimo naufragio nei viaggi della speranza, piuttosto che essere recuperate da una motovedetta libica preferiscono buttarsi a mare andando incontro a morte quasi certa. L’alternativa è invece certa al cento per cento: finire in un campo per immigrati dove si vale quanto la carne sul banco del macellaio...

La “libertà è partecipazione” cantava Giorgio Gaber. La partecipazione nelle sue diverse forme è l’elemento generativo della democrazia. È l’espressione più autentica e la testimonianza più concreta che la “vita comune è vita buona”. Già Alexis de Tocqueville riteneva che la partecipazione dei cittadini fosse l’unico antidoto per limitare la tendenza dell’individuo a chiudersi in se stesso e per contenere l’intervento dello Stato nei diversi ambiti della società...

Il dramma di nascere nella famiglia sbagliata. Ovvero quando un figlio non è amato, capito e fatto crescere in modo adeguato a diventare adulto e autonomo nelle proprie decisioni. Una forma di rifiuto che influisce sulla psicologia del bambino, con riflessi che tendono a divenire evidenti anche nel comportamento e possono portare, soprattutto durante la delicatissima fase dell’adolescenza, a forme di devianza, a fuggire di casa, a mettere in atto gesti di autolesionismo fino alle conseguenze estreme.

Il tema che proponiamo nel Primo piano di questa settimana è uno di quelli tosti. Spiegare le cose, raccontare le storie vissute, ascoltare le testimonianze dei protagonisti serve molto, ma quale lettura dare dei fatti? Quale luce accendere per non rimanere prigionieri del buio dell’incomprensibilità o dell’assurdità che la vita talvolta presenta e, d’altra parte, per non rimanere accecati da posizioni rigide, ideologiche, sclerotizzate?