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Bologna cinico, l'Hellas mastica amaro: 2-0

di ALBERTO MARGONI

Tre tiri per parte nello specchio della porta, ma due sono i gol del Bologna, nessuno da parte dell'Hellas che mastica amaro contro la sfortuna per due occasionissime non sfruttate. Felsinei in rete al 27' con Fabbian e al 65' con Freuler. Dopo 3' infortunio all'arbitro Abisso, sostituito dal quarto uomo Camplone

Bologna cinico, l'Hellas mastica amaro: 2-0

Il Bologna sogna dopo il quinto successo consecutivo, l'Hellas invece mastica amaro contro la sfortuna. Risultato meritato il 2-0 ottenuto da parte dei padroni di casa nell'anticipo serale al Dall'Ara, sia chiaro, ma alla fine dei conti se si vanno a guardare i dati c'è spazio per recriminare: 3-3 i tiri nello specchio della porta (2-2 alla fine del primo tempo) ma 2 sono entrati in rete (quelli del Bologna), mentre nessuno per l'Hellas. Certo, poi si può aggiungere a favore dei felsinei i 12 tiri effettuati contro 7, il 58% di possesso palla contro il 42%, i ben 11 calci d'angolo battuti contro solo uno per il Verona (che è andato più di qualche volta in difficoltà proprio sui tiri dalla bandierina degli uomini di Thiago Motta). Un Verona sceso in campo con tre novità rispetto alla gara di sabato scorso contro la Juventus: fuori Tchatchoua, Dani Silva e Lazovic, dentro Centonze, Serdar e Swiderski, con Noslin a supporto. Il Verona parte subito con il primo tiro in porta, ma valido solo per le statistiche: una telefonata di sinistro di Suslov da posizione decentrata, blocca con facilità Skorupski. Dopo 3 minuti l'arbitro Abisso ferma il gioco per infortunio: distorsione alla caviglia destra. Lo sostituisce il quarto uomo Camplone. Dopo 8 minuti il gioco riprende ed è ancora l'Hellas a provarci, stavolta con Duda su punizione dai 25 metri: la palla supera la barriere ma l'estremo difensore felsineo la blocca in presa alta (18'). Dopo l'ammonizione di Freuler, al 22' Montipò è costretto a uscire dall'area e a ribattere con i piedi per anticipare l'accorrente Orsolini. Al 27' il Bologna passa: tiro dalla bandierina con pallone arcuato, Montipò sbaglia l'uscita, Orsolini all'altezza del secondo palo rimette in mezzo e per il 21enne Fabbian è un gioco da ragazzi il tap-in in rete da pochi passi: 1-0. Il Var conferma la validità del gol: nessuna carica sul portiere. L'Hellas non reagisce e il Bologna ha un'altra ottima occasione con Orsolini che la fallisce ma era in fuorigioco. L'arbitro decreta 8 minuti di recupero e, dopo il giallo mostrato a Duda (51'), all'ultimo minuto è decisiva la ribattuta in angolo con i piedi di Montipò sul destro di Ndoye che era penetrato in area dalla sinistra sul fondo. Si va al riposo con il Bologna meritatamente in vantaggio, ma con un gol giunto in modo piuttosto casuale e a causa di un errore del portiere gialloblù, mentre l'Hellas non è riuscito ad imbastire una reazione efficace.

Il secondo tempo inizia senza cambi nei due schieramenti. Al 52' Montipò deve uscire con i piedi per anticipare il solito Orsolini. Un minuto dopo il Bologna avrebbe un'occasionissima per raddoppiare su uno dei tanti tiri dalla bandierina che hanno dato più di qualche grattacapo ai difensori scaligeri: parabola arcuata, torre di Orsolini in area e Beukema all'altezza del secondo palo, da pochi passi manda sul fondo. Primi cambi nell'Hellas: al 57' Mitrovic entra al posto di un deludente Swiderski, mentre Tchatchoua rileva Centonze. Al 64' su un errato passaggio di Skorupski, Suslov si ritrova la palla tra i piedi ai 25 metri spostato sulla destra e fa partire un pallonetto che termina fuori di pochi centimetri all'altezza del secondo palo. Se non è sfortuna questa! E come sempre accade, gol sbagliato gol subito: sul rovesciamento di fronte, veloce scambio tra i giocatori di casa, palla che arriva a Fabbian in area sulla destra, la butta in mezzo dove arriva Freuler che col sinistro al volo la mette alle spalle di Montipò per il 2-0. Dopo il giallo mostrato a Ferguson, il Bologna ci prova ancora prima con un destro a giro dell'indiavolato Fabbian, poi con il destro di Zirkzee ma entrambe le volte il pallone termina a lato. Alla mezz'ora primi cambi operati da Thiago Motta: De Silvestri al posto di Posh e Lykogiannis rileva Orsolini. Dopo il giallo a Cabal altri cambi: tra i padroni di casa entrano Aebischer, El Azzouzi e Karlsson al posto rispettivamente di Fabbian, Freuler e Ndoye, mentre nell'Hellas Duda e Noslin cedono il posto a Dani Silva e Henry. L'attaccante francese all'86' prova il destro dal limite ma la palla è deviata in angolo. Sul tiro dalla bandierina (l'unico della partita per i veronesi) lo stesso Henry colpisce male di testa e la palla va sul fondo. All'87' Lazovic subentra a Folorunsho. Ancora Bologna all'88' con Aebischer che servito da Zirkzee entra in area, cade a terra e ugualmente tenta di colpire la sfera che viene deviata in angolo. Un minuto dopo su un velocissimo contropiede condotto da Mitrovic che scarica su Lazovic il quale giunto in area mette in mezzo per l'accorrente Henry che spara a colpo sicuro ma Skorupski riesce miracolosamente a deviare. Dopo 3 minuti di recupero l'arbitro Camplone con il triplice fischio decreta la chiusura delle ostilità. Per il Verona un'altra pesante battuta d'arresto. Ci si è messa la sfortuna, è vero, ma la squadra davanti ha punto poco. Tra i migliori Serdar (ottimo in interdizione) e Suslov (sua l'azione più pericolosa), mentre Swiderski e Cabal sono risultati i meno in palla. Nel Bologna Fabbian è stato il migliore in campo: un gol e un assist.

Nel prossimo turno, domenica all'ora di pranzo, il Verona ospiterà al Bentegodi il Sassuolo e sarà un altro match da non fallire assolutamente.

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