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Dalla Caritas veronese oltre 300mila euro per i terremotati

Oltre 300mila euro sono stati raccolti dalla Caritas veronese per i terremotati del Centro Italia, tre milioni di euro in tutto il Nord-est. Il programma degli interventi presenti e futuri e le iniziative di sostegno alle attività della zona di Spoleto e Norcia danneggiate dal sisma.

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Dalla Caritas veronese oltre 300mila euro per i terremotati

Sono trascorsi 3 mesi dalla prima scossa che ha distrutto molti paesi del centro Italia. La presenza e l’impegno Caritas restano costanti in tutti i paesi toccati, anche quelli spesso dimenticati. I numeri e i dati non riescono a raccontare il "faccia a faccia" con l’immane tragedia, la trama delle relazioni, la fatica di abitare l’emergenza con la delicatezza necessaria, la fede e la speranza di tanti. La responsabilità è grande. Caritas Italiana e la rete delle Caritas diocesane intervengono nel "fare bene", rispondendo a quattro criteri di fondo: un impegno di lungo periodo oltre le esigenze immediate dell’emergenza; l’accompagnarsi alle Chiese locali e alle Caritas diocesane per concordare gli interventi più opportuni; il partire dagli ultimi, ossia da chi è rimasto ai margini della stessa emergenza, esprimendo così la duplice fedeltà a Dio e alle persone; il mettersi alla scuola dei poveri per maturare relazioni di prossimità, di reciprocità, di speranza, di pace.

Per questo sono stati attivati i gemellaggi di tutte le Caritas, da Nord a Sud, con la diocesi di Rieti, le sei diocesi delle Marche colpite dal sisma – Ascoli Piceno, Camerino-San Severino Marche, Fabriano-Matelica, Fermo, Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto – la diocesi di Spoleto-Norcia, le diocesi di L’Aquila e Teramo-Atri.

«Proprio in base alla lettura del particolare contesto delle zone colpite dal terremoto e all’esperienza maturata in passato – spiega mons. Ceschi, direttore della Caritas Diocesana Veronese – la Delegazione delle Caritas del Nord Est sono orientate a impegnarsi per il sostegno ad aziende agricole e agriturismi delle zone di Spoleto/Norcia gravemente colpite dal sisma, ma non solo.  Gli interventi di prossimità sono allo studio del Gruppo Emergenza della Delegazione Nord-Est che ha raccolto ulteriori informazioni dai referenti delle Caritas locali, coordinandosi con la Caritas Italiana. È prevista una visita anche nel Lazio e nelle Marche da cui si attendono le mappature del bisogno. Le Caritas del Nord-Est hanno raccolto 3 milioni di euro, buona parte dei quali è già a disposizione della Caritas Italiana per sostenere i progetti dei gemellaggi e della realizzazione dei centri di comunità».

Grazie alla colletta nazionale del 18 settembre e alla generosa risposta solidale, sono finora pervenuti a Caritas Italiana 16 milioni di euro, incluso il milione messo a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana e prontamente trasferito alle diocesi più colpite per i primi interventi.

Gli interventi ad oggi

Caritas Italiana finora ha garantito ascolto delle persone presenti nei territori con particolare attenzione alle fasce più deboli, accompagnamento pastorale, informazione, accanto a interventi diretti con risposte ai bisogni primari, contributi al reddito, fornitura diretta di beni e strumenti per favorire la ripresa delle attività economiche presenti, soprattutto nelle aree rurali. In alcune zone – come ad es. Arquata, Acquasanta, Montegallo – sono state avviate attività strutturate di doposcuola ed animazione giovanile.

Non è mancata l’attenzione alle famiglie delle vittime, sia in loco che in altre province o all’estero, e ai bisogni di quanti vivono nelle frazioni e nelle case sparse, anche con la messa a disposizione, in accordo con Comuni e Regioni, di moduli abitativi provvisori destinati alle situazioni familiari particolarmente fragili, soprattutto nelle frazioni isolate di Amatrice.

Significativa è l’attività di animazione e prossimità negli alberghi della costa marchigiana e abruzzese e del Lago Trasimeno dove sono stati trasferiti i residenti dei centri maggiormente colpiti, con iniziative condivise tra le diocesi ospitanti e quelle di provenienza. In tutte le zone colpite si sta completando il monitoraggio dei bisogni a carattere sociale ed economico, si stanno avviando interventi mirati per la ripresa delle attività produttive e sono in via di realizzazione centri polifunzionali per riannodare relazioni e rapporti comunitari.

La sala della comunità S. Agostino ad Amatrice è stata appena completata e il 24 novembre, si è svolta una celebrazione eucaristica in ricordo di tutte le vittime e delle loro singole storie di vita perché si mantenga viva la memoria. Sempre nella diocesi di Rieti altri due centri di comunità sono in fase di attuazione, a Scai e a Sant’Angelo e si sta valutando come allestirne un altro a Grisciano.

Nella diocesi di Spoleto-Norcia si sta verificando la possibilità di realizzarne tre: a Norcia, a Cascia e ad Avendita, mentre nella diocesi di Ascoli Piceno si è in attesa delle necessarie autorizzazioni per un Centro di comunità ad Arquata del Tronto e si sta valutando la fattibilità di altre strutture comunitarie nei paesi maggiormente colpiti delle altre diocesi delle Marche. 

Fonte: Comunicato stampa
Dalla Caritas veronese oltre 300mila euro per i terremotati
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