di NICOLA SALVAGNINDa anni in Italia non si fa quasi niente. E l’arretrato di investimenti e infrastrutture sta diventando non solo drammatico, ma altamente controproducente
di REDAZIONEUn milione di immigrati nati qui, ma per molti anni... L’assurdo status di molti italianissimi “stranieri”. Le regole vigenti sono da rivedere.
Il 3 febbraio concluderà ufficialmente il suo ruolo (termine da lui usato nel discorso di fine anno che, diversamente da mandato, non si presta ad essere specificato da aggettivi numerali ordinali: primo, secondo…)
“E la bandiera dei tre colori sempre è stata la più bella, noi vogliamo sempre quella, noi vogliam la libertà” cantavano i risorgimentali su un testo del 1848 con parole del poeta Francesco Dall’Ongaro e musica di un certo Cordigliani...
Questo virus spazza via tutti i miasmi che hanno avvelenato la nostra società negli ultimi anni: dagli oppositori dei vaccini a chi voleva far uscire l’Italia dall’euro
Immaginatevi la scena: il ministro dell’Interno (che quindi si occupa di ordine pubblico) Gianfranco Fini che convoca tutte le parti sociali italiane per spiegare loro la futura riforma fiscale del governo Berlusconi. Senza che quest’ultimo sia stato invitato o coinvolto, né il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Tempo due ore e Fini si sarebbe ritrovato con la canna da pesca in mano in riva al Tevere...
C’è un’Italia che non finirà mai sotto i riflettori, anche se sappiamo che è proprio questa Italia la linfa indispensabile che tiene in vita il Paese. Quella di tanta gente umile, che si rimbocca le maniche senza lamentarsi, recriminare, imbrogliare, passare davanti agli altri praticando uno sport molto diffuso, che è quello di fare fesso chi ti passa accanto...
L’italia fra cento anni… Potrebbe sembrare una sorta di gioco, ma diverse discipline scientifiche si stanno applicando per tratteggiare il futuro del Belpaese. In fondo cent’anni passano in fretta e anche senza considerare conflitti bellici, sembra che i nostri pronipoti si troveranno a vivere in una condizione diversissima da quella attuale.
Il 50° Rapporto del Censis sulla situazione del Paese è un corposo volume di ben oltre le 500 pagine, pieno di numeri e di analisi. Ma nel presentarlo Giuseppe De Rita dice esplicitamente che c’è un punto che gli sta a cuore in modo particolare...
Nell’analizzare il rapporto esistente tra fede ed economia, Luigino Bruni scrive che “senza fides un vecchio non getta nel terreno un seme di quercia”, per indicare quanto la fiducia sia fondamentale per la generazione di mercati efficienti e produttivi.
Il 3 febbraio concluderà ufficialmente il suo ruolo (termine da lui usato nel discorso di fine anno che, diversamente da mandato, non si presta ad essere specificato da aggettivi numerali ordinali: primo, secondo…)
“E la bandiera dei tre colori sempre è stata la più bella, noi vogliamo sempre quella, noi vogliam la libertà” cantavano i risorgimentali su un testo del 1848 con parole del poeta Francesco Dall’Ongaro e musica di un certo Cordigliani...
Questo virus spazza via tutti i miasmi che hanno avvelenato la nostra società negli ultimi anni: dagli oppositori dei vaccini a chi voleva far uscire l’Italia dall’euro
Immaginatevi la scena: il ministro dell’Interno (che quindi si occupa di ordine pubblico) Gianfranco Fini che convoca tutte le parti sociali italiane per spiegare loro la futura riforma fiscale del governo Berlusconi. Senza che quest’ultimo sia stato invitato o coinvolto, né il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Tempo due ore e Fini si sarebbe ritrovato con la canna da pesca in mano in riva al Tevere...
C’è un’Italia che non finirà mai sotto i riflettori, anche se sappiamo che è proprio questa Italia la linfa indispensabile che tiene in vita il Paese. Quella di tanta gente umile, che si rimbocca le maniche senza lamentarsi, recriminare, imbrogliare, passare davanti agli altri praticando uno sport molto diffuso, che è quello di fare fesso chi ti passa accanto...
L’italia fra cento anni… Potrebbe sembrare una sorta di gioco, ma diverse discipline scientifiche si stanno applicando per tratteggiare il futuro del Belpaese. In fondo cent’anni passano in fretta e anche senza considerare conflitti bellici, sembra che i nostri pronipoti si troveranno a vivere in una condizione diversissima da quella attuale.
Il 50° Rapporto del Censis sulla situazione del Paese è un corposo volume di ben oltre le 500 pagine, pieno di numeri e di analisi. Ma nel presentarlo Giuseppe De Rita dice esplicitamente che c’è un punto che gli sta a cuore in modo particolare...
Nell’analizzare il rapporto esistente tra fede ed economia, Luigino Bruni scrive che “senza fides un vecchio non getta nel terreno un seme di quercia”, per indicare quanto la fiducia sia fondamentale per la generazione di mercati efficienti e produttivi.
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