l maltempo dei giorni scorsi, purtroppo, non ha risparmiato la chiesa parrocchiale di Sant’Anna dei Boschi. Il fortunale che ha colpito la zona nella notte tra sabato 18 e domenica 19 luglio ha provocato danni gravissimi soprattutto al tetto dell’edificio religioso e agli annessi locali parrocchiali. Il tempio dedicato a Sant’Anna, pur rimanendo ancora agibile, ha subito diversi danneggiamenti, tanto che il parroco, don Mirco Cannavò, ha scritto e diffuso, anche sui social, una “lettera aperta” ai fedeli, allo scopo di sensibilizzarli nel donare le risorse necessarie ai lavori nella chiesa e nelle strutture vicine.
Per la raccolta di fondi il sacerdote ha messo a disposizione un conto corrente bancario a cui indirizzare i bonifici tramite l’Iban IT 52 I 02008 59541 000000678594 intestato a: Parrocchia di Boschi Sant’Anna (Causale: Contributo straordinario per la chiesa post-maltempo). Prima di illustrare il contenuto della lettera, don Cannavò spiega: «La chiesa rimane aperta per ora, ma la pioggia che riesce a entrare dal tetto provocherà sicuramente in futuro danni anche all’interno dell’edificio». «La situazione – prosegue il parroco – è davvero critica per un piccolo paese come il nostro. Non sappiamo ancora l’ammontare dell’intervento perché un architetto sta stendendo il progetto delle lavorazioni da eseguire. Una volta pronto l’elaborato, assieme alla Curia diocesana e all’impresa incaricata valuteremo il da farsi». Quindi don Cannavò lascia che sia il testo scritto di suo pugno a parlare: “Nella notte tra il 18 e il 19 luglio il cielo sopra di noi si è fatto pesante e la furia del temporale ha colpito dritto al cuore del nostro paese”.
“La nostra chiesa parrocchiale che è la casa di tutti noi – prosegue il sacerdote – ha subito danni gravi: tra questi una vetrata rotta e parte delle tegole del tetto spazzate via dal vento. Anche i finestroni del salone parrocchiale sono stati completamente distrutti, violando così un luogo che, per generazioni, è stato rifugio di preghiera, di pace e di ricordi indimenticabili”. Don Cannavò annota: “Questo evento doloroso sembra quasi un richiamo da parte di sant’Anna, nostra patrona. Forse è proprio lei che, attraverso questa prova, ci chiede di riscoprirci uniti, di stringerci gli uni agli altri per vederci camminare assieme, come una vera famiglia intenta a curarsi le proprie ferite”. Il parroco rivela: “Vedere le ferite sulle pareti della nostra chiesa fa male, perché in quelle pietre c’è la storia di ognuno di noi: i battesimi dei nostri figli, gli addii ai nostri cari, le domeniche passate insieme. Oggi quella casa è fragile, ferita, e la situazione è davvero critica”. Da qui l’appello ai fedeli a contribuire alle riparazioni della parrocchiale: “Chiedo per quanto è possibile a ciascuno, di stringersi attorno alla nostra comunità con un contributo economico. Ogni singola donazione, piccola o grande, sarà il mattone fondamentale per la ricostruzione del tetto della nostra chiesa”.