Primo incarico da parroco per don Marco Zumerle a San Pietro di Legnago. Nella serata di domenica 25 ottobre don Zumerle, 43 anni, originario della parrocchia di Montecchio di Negrar e ordinato prete nel 2021 dal vescovo monsignor Giuseppe Zenti, si è insediato nella parrocchia di San Pietro Apostolo. Don Floriano Panato, parroco dell’unità pastorale di Albaredo, ultimo paese dove don Zumerle ha svolto l’incarico di vicario parrocchiale, ha partecipato alla concelebrazione assieme al diacono del paese Aldo Zeminian e a numerosi altri sacerdoti delle parrocchie legnaghesi e del territorio. La Messa, presieduta dal vescovo monsignor Domenico Pompili, è iniziata con la lettura da parte di don Marco Isolan, vicario foraneo di Legnago, del decreto di nomina di don Zumerle a capo della parrocchia della frazione legnaghese.
Nella chiesa gremita di fedeli e componenti delle varie associazioni della frazione, a cominciare dal Gruppo Alpini, in prima fila c’erano i familiari di don Zumerle, ossia papà Lido, mamma Lauretta Nardi e i fratelli Luca e Carlo. Tra le autorità erano presenti sia il sindaco della città, Paolo Longhi, che il presidente del consiglio comunale Roberto Danieli.
«Caro don Marco – ha detto monsignor Pompili – il Signore ti conceda di presiedere questa famiglia parrocchiale trasmettendo ad essa la carità di Cristo». Quindi il presule, prendendo spunto dal Vangelo, ha indicato alcune linee di indirizzo che dovranno caratterizzare la sua missione tra i fedeli della frazione legnaghese. «Scolpisci nel tuo cuore – ha chiesto monsignor Pompili a don Marco – le parole del Maestro, Gesù Cristo, mettendo al primo posto l’amore verso Dio e verso l’uomo in casa, andando per le vie e anche al momento in cui ti coricherai. E altrettanto auspico che facciano i tuoi parrocchiani». Quindi ha proseguito: «In ogni comunità parrocchiale, compresa quella di San Pietro, si deve entrare in chiesa per amare Dio e si deve uscire con l’intenzione di amare il prossimo. Perché, altrimenti, il rischio è che si riduca la fede a una serie di norme, ad un sentimento intimistico che non tiene conto degli altri. Così come il culto, qui come altrove, non va inteso come parte di una battaglia politica per essere utilizzato contro qualcuno o qualche idea».
Don Zumerle, nel suo intervento alla fine della Messa, non ha nascosto la propria emozione. «Ringrazio di cuore il Signore – ha detto il nuovo parroco – perché ormai da alcuni anni mi ha chiamato al suo servizio, così come va la mia gratitudine al Vescovo, a don Panato e a tutta l’unità pastorale di Albaredo, ai miei confratelli e alla mia famiglia, che si è molto prodigata nei preparativi di quest’ingresso. Chiedo quindi a tutti i miei nuovi fedeli di accogliermi ed accompagnarmi lungo questo nuovo cammino, prendendo la mia canonica come punto di riferimento, di incontro e di confronto».
Una fedele, a nome di tutta la comunità parrocchiale, ha voluto rivolgere un pensiero anche all’ex parroco don Federico Cantiero «che ci ha seguito e accompagnato negli ultimi 11 anni. Così come ringraziamo don Marco per essere qui in mezzo a noi. Alla guida di questa grande barca troverai le nostre braccia sempre pronte ad aiutarti». «A don Marco – ha concluso il sindaco Longhi – auguro di trovare in questa frazione non solo dei buoni parrocchiani, ma anche tanti amici che sapranno stargli vicino anche nei momenti più difficili».