Un nuovo asilo nido per San Pietro di Legnago. La frazione, che conta oltre 3mila abitanti e si trova alle porte del capoluogo in direzione di Cerea, nei prossimi mesi verrà dotata dal Comune di un’importante infrastruttura. In un’epoca contraddistinta dal calo demografico, le amministrazioni locali stanno promuovendo politiche per incentivare le giovani coppie e le loro esigenze, comprese quelle di avere un luogo dove i bambini possano essere accuditi per buona parte della giornata fin dai primi mesi dopo la nascita. Il fatto che in quasi tutte le famiglie entrambi i genitori lavorino e le mutate abitudini di vita, che non sempre consentono alle mamme e ai papà di lasciare i figli in tenera età dai nonni, rendono sempre più indispensabili in ogni comunità gli asili nido che accolgono i piccoli dai 3 mesi ai 3 anni di età.
San Pietro di Legnago non fa eccezione e da tempo la scuola dell’infanzia paritaria Gesù Bambino, in centro al paese, è dotata di un nido integrato. È una istituzione ultra secolare quella dell’asilo di San Pietro, essendo nata nel 1909 con la denominazione di Anime Sante, sotto la guida delle suore di Gesù di Nazareth, come orfanotrofio. Tutto ciò utilizzando la villa che all’epoca era dell’avvocato Francesco Rossato, in cui trovò posto pure la scuola materna. Quest’ultima nacque nel 1920 e, come riporta il sito internet dell’istituto, venne inizialmente allestita in un edificio staccato dalla casa padronale, ancora oggi viene utilizzato per le riunioni, trasferendosi all’interno della villa stessa nel corso degli anni Trenta.
Una lapide all’ingresso della dimora signorile, posta nel 1932, ricorda come fosse stato il parroco dell’epoca don Giovanni Bertasi ad aver acquistato, quasi vent’anni prima, nel 1913, la proprietà della villa e di tutti gli spazi annessi dall’avvocato Rossato. Prima di morire, don Bertasi con un testamento nominò due eredi, Luigi Segantini e don Amedeo Gasparini, i quali a loro volta, nel 1938, donarono la villa storica alla parrocchia, guidata a quel tempo da don Giovanni Mori. Da allora l’istituto ebbe una sede che continua tuttora ad essere utilizzata. Nel 2000 la scuola materna ottenne il riconoscimento di scuola paritaria e nello stesso anno fu affiancata dal nido.
Dopo tanti anni la frazione ha espresso l’esigenza di trovare una nuova scuola dell’infanzia, maggiormente rispondente alle nuove esigenze didattiche, sia per nido che per materna. E il Comune, attraverso le ultime due amministrazioni, ossia quella dell’ex sindaco Graziano Lorenzetti e l’attuale capeggiata dal primo cittadino Paolo Longhi, si sono impegnate in un progetto per realizzare nido e materna, sempre in centro alla frazione, ma in un posto più adatto. Ossia nell’area dell’attuale parco comunale di via Gluck, ritenuta più idonea in quanto consentirà di realizzare due edifici ad un livello destinati, rispettivamente, al nido e alla materna.
La vicinanza con la scuola elementare garantisce anche una continuità dal punto di vista logistico per quel che concerne i servizi di istruzione per i bambini dai 3 mesi agli 11 anni di età.
Sabato 17 gennaio, dunque, è stata posata la prima pietra del nuovo nido della frazione. Questa prima ala, che conterrà i 35 posti per il nido, avrà un costo totale di un milione di euro. Ai fondi iniziali garantiti attraverso il Pnrr, pari a 840mila euro, il Comune ha aggiunto altri 160mila euro, consentendo così l’inizio rapido dei lavori, affidati alla Wolf System srl di Campo di Trens (Bolzano). L’edificio del nuovo asilo nido verrà realizzato in circa sei mesi.
«Oggi – ha spiegato Longhi – abbiamo posato la prima pietra del nuovo asilo nido di San Pietro che dovrà essere pronto e collaudato per il prossimo giugno. Grazie a tutti quelli che hanno fortemente creduto in questa iniziativa che consentirà di avere un asilo più efficiente e sicuro per i nostri bambini». Dal canto suo il vicesindaco Roberto Donà ha rimarcato: «Si tratta di un’opera con una valenza sociale importante, che va incontro alle esigenze della comunità, ponendo particolare attenzione alle nostre future generazioni. Il nuovo nido – ha concluso Donà – rientra in una visione più ampia, ossia quella di costruire a San Pietro un vero polo scolastico con le elementari già presenti, il nido in realizzazione e la scuola dell’infanzia nelle immediate vicinanze, per la quale sarà fondamentale il contributo di tutti per reperire le risorse necessarie».