Un commissariato di polizia nel quartiere Porto a Legnago

Più forze dell’ordine sul territorio dopo alcuni gravi fatti di cronaca

| DI Fabio Tomelleri

Un commissariato di polizia nel quartiere Porto a Legnago

L’ex magazzino idraulico di via Cairoli, futuro commissariato di polizia

Legnago si candida a diventare la “città della sicurezza” grazie al nuovo commissariato di polizia che sorgerà nel quartiere di Porto. L’istituzione del nuovo presidio che servirà tutta la pianura scaligera è stato uno degli ultimi atti, votato all’unanimità, dal Consiglio comunale nel 2025. La seduta di lunedì 22 dicembre, infatti, ha visto maggioranza e opposizione approvare senza indugi il protocollo di intesa tra il municipio, il ministero dell’Interno ed enti vari per la costituzione della nuova sede della polizia stradale, che troverà posto in un edificio già adibito a magazzino idraulico a servizio del Genio civile. 
Per il capoluogo della Bassa si è trattato di un momento storico. Sì, perché tra annunci, retromarce, appelli caduti nel vuoto e manifestazioni varie sono passati almeno tre decenni da quando l’apertura di un commissariato sul territorio era stata ipotizzata a Legnago. 
La città non è mai rimasta “scoperta”, visto che ospita già due distaccamenti di polizia, quello della Stradale di via del Pontiere e l’ufficio della Polizia ferroviaria in stazione. Esistono inoltre la sede della Compagnia dei carabinieri a San Pietro, accanto al distaccamento dei vigili del fuoco, il comando di polizia locale di via Matteotti e la caserma della guardia di finanza a Porto. 
Tuttavia la presenza del commissariato di polizia si è resa quanto mai urgente visto il moltiplicarsi, proprio nel 2025, di reati, alcuni molto gravi, contro le persone non solo a Legnago, ma anche nel territorio circostante. L’anno che si è appena concluso ha visto accadere in città episodi molto tristi, come lo stupro da parte di uno sconosciuto di una donna nell’area golenale a due passi dal centro, atto nei mesi scorsi ha spinto i sindaci del territorio a organizzare una marcia di solidarietà in centro. Così come al parco comunale di viale dei Tigli, in estate, era stato aggredito un minorenne da parte di altrettanti giovanissimi. 
Il protocollo d’intesa approvato dall’assemblea civica a Legnago, dunque, getta basi concrete per la creazione del nuovo presidio di polizia, già previsto con apposito decreto ministeriale nel 2023. L’intesa, oltre che dal Comune della Bassa, verrà quindi sottoscritta da Ministero, prefettura, Regione, Provincia, Comune, Provveditorato alle opere pubbliche del Veneto e Agenzia del demanio. 
Il sindaco Paolo Longhi ha illustrato il significato dell’intervento, che complessivamente richiederà un investimento totale di 6 milioni di euro: «Alla realizzazione del progetto aderiranno pure i Comuni della Pianura dei Dogi (ossia i 30 municipi della pianura veronese, ndr), stanziando due euro per abitante. Da Roma abbiamo avuto conferma che lo Stato stanzierà per questo progetto 300mila euro, i quali consentiranno al nostro ente locale di recuperare i fondi accantonati per il primo anno».  Un’accelerazione al progetto, sicuramente, l’ha impressa il reperimento nei mesi scorsi del sito adatto per la realizzazione della centrale di polizia. «Si tratta – ha comunicato Longhi – di un edificio attualmente in concessione alla Regione, nel quartiere di Porto. Oltre a garantire la presenza della polizia di Stato in città, il nuovo presidio consentirà di riqualificare l’area con un vero e proprio intervento urbanistico». 
Fino a qualche tempo fa, difatti, erano stati individuati vari siti per il futuro commissariato, sia a Porto che alla periferia di Legnago. Alcune di queste soluzioni, come la precedente location individuata dal Comune sempre nel rione di sinistra Adige, avrebbero comportato un allungamento dei tempi per l’acquisizione dell’area stessa e un aggravio dei costi. 
Secondo l’accordo, dunque, l’ex magazzino idraulico di via Cairoli 5, comprendente due strutture che probabilmente verranno demolite e ricostruite, verrà ceduto dalla Regione all’Agenzia del Demanio per consentire di realizzare la nuova centrale di pubblica sicurezza. La Provincia, invece, coordinerà tutte le attività a carico dei Comuni del territorio, in particolare gli atti con cui verranno garantiti, per l’intervento, due euro per ciascun residente di ogni municipio aderente. Il Provveditorato alle opere pubbliche, dal canto suo, dovrà svolgere le funzioni di stazione appaltante per ogni attività necessaria alla realizzazione del commissariato, a partire dalla progettazione. 
Il Comune di Legnago, oltre a garantire un milione di euro complessivi nel quadriennio compreso tra il 2026 e il 2029, dovrà rilasciare, per quanto di sua competenza, i necessari titoli abitativi e i permessi che occorreranno allo scopo di realizzare ogni intervento edilizio connesso alla costruzione del nuovo commissariato.

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