Ci sono tragedie il cui ricordo, nelle comunità, resta vivo anche dopo decenni a causa della gravità che le ha contraddistinte. Per Legnago l’evento che ha avuto più impatto sull’intera comunità, tanto per la gravità del fatto quanto per la giovane vita venuta a mancare, è senza dubbio la morte della studentessa 15enne Laura Agnora. Sono trascorsi 25 anni dallo spaventoso rogo scoppiato alle scuole medie Cavalcaselle di Porto di Legnago, in cui perì la giovane studentessa di Boschi Sant’Anna.
Come ogni anno il plesso scolastico frequentato dalla sventurata ragazza ha organizzato una cerimonia commemorativa. E proprio il primo quarto di secolo trascorso da quell’incidente grave ha fatto assumere all’incontro un’importanza particolare. Anche perché, come ogni anno, erano presenti i genitori di Laura, ossia la mamma Gemma Betta e il marito Camillo, che si sono radunati nel giardino dell’istituto, accanto alla statua e al busto della figlia scomparsa.
La commemorazione, alla presenza dei dirigenti scolastici e degli alunni si è svolta proprio nel giorno esatto in cui scoppiò il rogo. La tragedia vissuta dalla comunità legnaghese richiama da vicino quanto, purtroppo, è accaduto a Capodanno nella cittadina svizzera di Crans-Montana, dove un incendio in un locale del centro è costato la vita a 41 persone, tutte giovanissime. Alla scuole “Giovanni Battista Cavalcaselle” di Porto, in quel funesto 20 marzo 2001, erano presenti oltre 200 alunni, oltre ai loro insegnanti, quando l’edificio fu avvolto dalle fiamme.
Tutto iniziò dopo le 11, quando qualcosa andò storto durante alcuni lavori di impermeabilizzazione che si stavano effettuando sul tetto della scuola. Le fiamme divamparono all’interno dell’edificio scolastico e tutti i ragazzi, alcuni con qualche ferita, riuscirono a mettersi in salvo. Laura, invece, perì all’interno del plesso, trasformando quella che doveva essere un’occasione di gioia per lo scampato pericolo corso da tutti gli alunni. Al contrario, la morte della studentessa 15enne scosse la comunità della Bassa fino alle radici, tanto che dopo un quarto di secolo le vicende di quel giorno vengono regolarmente richiamate alla memoria dei legnaghesi.
Così mamma Gemma Betta ha esortato i giovani studenti della scuola ad essere, in futuro, «professionisti responsabili» proprio per evitare episodi come quello di Porto.
È necessario ricordare che l’istituto scolastico del quartiere di sinistra Adige verrà ben presto sostituito da un edificio di ultima generazione, la cui costruzione, praticamente ultimata, è stata avviata nell’aprile 2024 abbattendo un’ala del vecchio plesso. Il progetto, costato sei milioni di euro, per metà è stato finanziato con i fondi del Pnrr. Dopo una prima fase di demolizione, durata tre mesi, sono stati avviati i lavori del nuovo fabbricato. Anche due anni fa, durante l’inaugurazione del cantiere, l’allora vicesindaco ed assessore ai Lavori pubblici Roberto Danieli, che oggi è presidente del Consiglio comunale, aveva ricordato un pensiero a Laura e ai suoi genitori, dicendo che «tragedie come quella del 2001 non dovrebbero mai accadere, per questo come amministratori abbiamo deciso di investire affinché i figli posano studiare in un luogo sicuro».
Il venticinquesimo anniversario del rogo delle Cavalcaselle ha spinto l’attuale sindaco di Legnago, Paolo Longhi, a scrivere una “lettera aperta” alla mamma di Laura: “Non esiste una parola che possa togliere il dolore di una madre. E forse nemmeno serve provarci. Pero c’è una cosa che sento di dirti, con il cuore: da quando accadde ciò che non doveva accadere il tuo dolore è diventato anche una lezione per tutti noi: le tue parole, la tua forza, la tua ostinazione nel chiedere sicurezza nelle scuole non sono mai state vane. Oggi la nuova Cavalcaselle l’abbiamo costruita con cura, con amore e una più attenta responsabilità nei confronti dei nostri figli. E questa attenzione porta il nome anche della tua Laura”.
Il busto di Laura posizionato nelle scuole Cavalcaselle
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