Poltrone

Pare, ma proprio di sfuggita, che le formazioni politiche e para-politiche veronesi siano più preoccupate delle “posizioni di rappresentanza” da occupare, più che di cosa fare una volta sedutesi sulle “posizioni di rappresentanza”. Perché la città appare alquanto ferma, un po’ come una “posizione di rappresentanza” davanti ad una scrivania.

| DI Nicola Salvagnin

Poltrone
Pare, ma proprio di sfuggita, che le formazioni politiche e para-politiche veronesi siano più preoccupate delle “posizioni di rappresentanza” da occupare, più che di cosa fare una volta sedutesi sulle “posizioni di rappresentanza”. Perché la città appare alquanto ferma, un po’ come una “posizione di rappresentanza” davanti ad una scrivania.

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