Pavoni e Cordioli, laici missionari in Albania

Opereranno nella parrocchia di Torovice

| DI Francesca Frapporti

Pavoni e Cordioli, laici missionari in Albania
La missione è una vocazione che ti porta a camminare fianco a fianco di chiunque incontri nello stile di Gesù. L’accoglienza e l’ascolto, la vicinanza e l’amore verso l’altro, la condivisione della vita attenta alle esigenze dei più fragili sono stati per Barbara Pavoni e Mauro Cordioli una scelta quotidiana nella loro realtà di parrocchia a Cavaion e nel loro impegno con il Centro missionario diocesano di Verona. Ora hanno scelto di continuare il loro cammino di fede e di vita nella parrocchia di Torovicë in Albania. Torovicë è un piccolo paese della diocesi di Lezhë in cui sono presenti da 35 anni le suore Francescane di Santa Filippa Mareri ed è proprio qui che Mauro e Barbara trascorreranno i loro prossimi tre anni.
L’impatto con l’Albania è forte, si nota fin dall’uscita dell’aeroporto una società emergente che soffre però ancora delle ferite dei lunghi anni di regime comunista. In questi giorni vissuti accanto alle persone, il dramma di quel periodo storico è palpabile e ancora di più è impressionante rendersi conto di quanto poco sappiamo noi italiani rispetto a quanto accaduto veramente ai nostri vicini di casa albanesi. Tutti noi ricordiamo la nave arrivata sulle nostre coste negli anni Novanta ma quasi nessuno sa che quella era solo la fine di una dittatura sanguinaria e repressiva che ha fortemente punito qualsiasi espressione religiosa, tanti sono i martiri del comunismo – musulmani, ortodossi e cristiani – che hanno perso la loro vita per la fede. Oggi a Tirana la cattedrale, la moschea e la chiesa ortodossa sono una vicina all’altra e forse il dialogo nasce anche dalle fatiche vissute insieme. Ma questa sarà una storia che scopriremo piano piano proprio grazie a Mauro e Barbara che per i prossimi anni saranno un ponte per noi a Verona con l’Albania e accenderanno una luce di speranza che viene proprio dalla gente che incontreranno. Sono stati accompagnati in questi primi giorni anche dai loro figli Jacopo e Samuele che vedono nella scelta dei genitori una continuità dello stile che hanno sempre vissuto in casa e si aspettavano prima o poi questa partenza. Si sono spesi subito in alcuni lavori di manutenzione e hanno conosciuto con ammirazione alcune delle realtà che accompagneranno i loro genitori, tra cui l’asilo della parrocchia e la casa della carità gestita dalle suore diocesane di Reggio Emilia nella vicina Vau-Dejës.
La scelta di Barbara è Mauro è un dono per ciascuno di noi, che ci fa crescere nell’umanità e ci nutre nella fede, perciò con profonda gratitudine auguriamo a loro una buona missione!

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