Il piccolo borgo di Sprea di Badia Calavena celebra, domenica 26 luglio, la Festa dell’Avoto: uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate della Lessinia Orientale. Una tradizione ininterrotta che affonda le radici nel 1630, quando la comunità sciolse un voto a san Rocco per essere stata liberata dalla peste: da allora, ogni ultima domenica di luglio, il paese si mette in cammino dalla chiesa al monte Castèche.
La giornata si apre alle 9 con la partenza della processione dalla parrocchiale fino a risalire la collina, lungo un percorso adatto a tutti che regala scorci sul gruppo del Carega, sulla Val d’Alpone e sulla Lessinia. Alle 9.30, sul colle, è prevista la celebrazione della Messa presieduta dal parroco don Simone Facincani, animata dal coro della parrocchia di Badia Calavena e annunciata dagli spari dei Pistonieri dell’Abbazia con i trombini che da sempre scandiscono i momenti solenni della festa.
Alle 10.30 la processione fa ritorno alla chiesa, dove si tiene la benedizione con il bacio della reliquia di san Rocco, protettore degli ammalati e dei pellegrini, figura profondamente radicata nella spiritualità popolare delle valli veronesi. Seguono la tradizionale estrazione a premi, il cui ricavato sarà interamente destinato al restauro della statua della Madonna col Bambino, e nella struttura a lato della parrocchiale la degustazione di trippe, appuntamento immancabile per i più affezionati.
Sprea, borgo fuori dal tempo, conta oggi meno di cento abitanti. Molti partecipanti raggiungono il paese a piedi da Sant’Andrea o da Badia Calavena o lasciano l’auto poco distante per godersi l’ultimo tratto nei boschi. In piazza non sarà possibile parcheggiare.