Pozzolengo, l'ingresso di don Claudio Savio

L'invito del Vescovo: vai incontro alla tua gente con il cuore spalancato di padre

| DI Francesca Gardenato

Pozzolengo, l'ingresso di don Claudio Savio
“Cammina con noi” è l’invito della comunità di Pozzolengo che la scorsa domenica 11 ottobre ha accolto in festa don Claudio Savio. I fedeli del comune morenico si sono stretti attorno al loro nuovo parroco, pronti a iniziare insieme un cammino fatto di ascolto, di cura, di condivisione e di attenzione alle persone. La solenne Messa d’ingresso si è svolta di pomeriggio, nella chiesa di San Lorenzo Martire, presieduta dal vescovo Domenico Pompili e animata dal coro parrocchiale. Alla celebrazione hanno partecipato il sindaco Alex Franzoni, le autorità civili e militari, le associazioni del territorio, tra cui Alpini e Protezione civile, e numerosi fedeli. Ad aprire la liturgia è stato don Damiano Fiorio, vicario foraneo del Lago bresciano, con la lettura del decreto del Vescovo che ha ufficializzato l’inizio del ministero pastorale di don Claudio a Pozzolengo.
Al centro dell’omelia di mons. Pompili, il significato della chiamata e della dimensione comunitaria della Chiesa. La parrocchia è un luogo in cui le persone sono invitate a camminare insieme e a costruire relazioni, raggiungendo anche chi è più lontano, ha sottolineato il vescovo Domenico, invitando a guardare al futuro con fiducia. Un messaggio rivolto in particolare al nuovo parroco, accompagnato dalle parole di don Primo Mazzolari, tratte dal libro Lettere al mio parroco. Una riflessione di cent’anni fa, ancora attuale, che richiama tre responsabilità fondamentali: valorizzare i laici, frequentare tutte le fasce della popolazione, soprattutto le più fragili, e saper guardare avanti con fiducia. “Non vale la pena gridare contro il proprio tempo. Oltre che inutile è meschino e antipatico”, ricordava Mazzolari. Da qui l’augurio conclusivo di mons. Pompili a don Claudio: «Che tu possa essere sempre in grado di andare incontro alla tua gente, non solo con l’aspersorio, ma con il cuore spalancato di padre».
Un benvenuto caloroso è arrivato anche da Eugenio Bertoldi, in rappresentanza del Consiglio pastorale, che ha ringraziato don Claudio per aver accettato la nuova chiamata, lasciando la comunità precedente di San Pio X a Verona. «Cammineremo al tuo fianco – ha detto –. A te chiediamo semplicemente di essere padre, fratello e compagno di viaggio e di ricordarci l’amore di Dio», con la piena disponibilità della comunità a condividere il nuovo percorso.
Il sindaco Alex Franzoni ha portato il saluto dell’amministrazione civica e dell’intera cittadinanza, descrivendo Pozzolengo come una terra dalle radici profonde, costruite attraverso le persone e il volontariato. Un paese in cui don Claudio potrà incontrare famiglie pronte ad aprire le proprie porte e anziani desiderosi di trasmettere tradizioni e saperi, dal vino Lugana al salame. «Che tu possa trovare in Pozzolengo una famiglia e che noi possiamo trovare una guida che ci accompagni», ha auspicato il primo cittadino, invitando il nuovo parroco a «camminare accanto alla comunità anche nei momenti difficili e a condividere le occasioni di festa».
Visibilmente emozionato, il 65enne don Claudio Savio ha accolto il nuovo incarico con gioia e trepidazione, riconoscendo i propri limiti e le fatiche che accompagnano il ministero sacerdotale. «Sono stato chiamato a essere pastore con voi e per voi, a essere testimone di Gesù», ha affermato, chiedendo la disponibilità alla «correzione fraterna», perché la comunità possa essere sempre più testimone del Signore risorto. Nel saluto ha ricordato i tempi dei suoi trent’anni in cui era stato mandato da mons. Attilio Nicora a Manerba, quindi un piacevole ritorno in terra bresciana. Un ricordo anche al compianto pozzolenghese don Luca Nicocelli, suo compagno di ordinazione, alla cui memoria lo accomuna il richiamo alla gioia di vivere. E ha concluso la sua riflessione con un pensiero ispirato a don Lorenzo Milani: «C’è bisogno che io abbia cura di te e che tu abbia cura di me». È questa la direzione indicata dal nuovo parroco per il cammino che lo attende a Pozzolengo: una comunità in cui prendersi cura gli uni degli altri, nella fede e nella vita quotidiana.

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