Fino al 2 febbraio è possibile visitare la suggestiva rappresentazione della Sacra Famiglia all’interno della chiesa parrocchiale di Fumane, un presepe che quest’anno ha assunto un significato particolare, legato allo svolgimento dell’Anno Santo, da poco concluso.
«A me piace fare il presepe classico – spiega il parroco don Emanuele Novelli – ma visto che il 2025 è stato un Anno Santo, abbiamo pensato di collocare al centro della scena il simbolo del Giubileo dei Pellegrini di Speranza». All’accensione del presepe, la Porta Santa si apriva, lasciando apparire la Sacra Famiglia.
Il momento clou si è vissuto il giorno dell’Epifania, quando il presepe è rimasto acceso per l’intera giornata. Alla sera, durante la Santa Messa e con l’arrivo dei Magi, il parroco ha chiuso simbolicamente la Porta Santa, segnando la conclusione dell’Anno giubilare, in concomitanza con l’evento celebrato in San Pietro a Roma.
«È stato un modo per valorizzare ancora di più il Giubileo», spiega don Emanuele, ricordando quanto sottolineato da papa Leone XIV: la fine dell’Anno Santo non coincide con la fine della misericordia, perché «la porta del cuore di Cristo rimane sempre aperta».
A realizzare l’opera sono stati cinque volontari della parrocchia – Luigi, Boris, Pio, Damiano e Daniele – che hanno accolto con entusiasmo la proposta del parroco. Tra i materiali utilizzati ci sono tronchi di legno, muschio, sassi e terriccio; su alcuni tronchi, opportunamente scavati, è stato ricavato anche un corso d’acqua a ricircolo, alimentato da una pompa elettrica. L’opera ha richiesto circa tre settimane di lavoro, mettendo in campo competenze di falegnameria, impiantistica elettrica e cura scenografica.
Un presepe unico, reso attuale dalla presenza della Porta Santa, che invita i fedeli a proseguire il cammino di fede nella vita quotidiana, non più solo come pellegrini, ma come testimoni di speranza.
Ancora per qualche giorno è inoltre possibile visitare anche il presepe allestito nel cortile esterno adiacente alla parrocchia.