A Povegliano il Natale ha un cuore intimo e raccolto: è il presepio del Tartaro, inaugurato sabato 13 dicembre e diventato nel tempo un simbolo della tradizione natalizia del paese. Realizzato dall’artista e artigiano Giancarlo Perina, il presepio prende vita ogni anno nel giardino del Centro sociale di via Fratelli Rosselli 3, grazie all’impegno costante degli Amici del Presepio. Tra vialetti e alberi, un grande villaggio racconta non solo la nascita di Gesù, ma anche i mestieri, i volti e le storie che hanno costruito l’identità di Povegliano. Più di sessanta statuine animano scene di vita quotidiana ormai lontana: la maestra davanti alla lavagna con gli alunni piegati sui banchi di legno, la bidèla che suona la campanella, la venditrice di castagne all’uscita della scuola. Poi gli artigiani: il ramaio, il calzolaio, il filatore di caaléri (bachi da seta), il sarto chino sulla sua macchina da cucire. Quest’anno il presepio accoglie anche un macchinario agricolo in miniatura per la lavorazione del raccolto, omaggio alla natura agricola del paese. Movimenti meccanizzati e rumori ambientali rendono l’esperienza ancora più immersiva, un microcosmo sospeso nel tempo in cui il valore delle cose semplici e una vita modesta erano la ricetta per la felicità. Ogni statuina porta con sé un ricordo: molte persone hanno conosciuto i personaggi che le ispirano e ricordano di aver contribuito negli anni all’allestimento del presepio insieme al Bigolòn, aggiungendo un legame personale a un’opera che continua a vivere e a evolversi. Il presepio del Tartaro è così diventato un punto di incontro, un’occasione per riflettere sul significato del Natale e per trasmettere ai più giovani i mestieri e l’atmosfera di Povegliano di un tempo. L’auspicio è che questa tradizione continui a essere valorizzata e conosciuta, attirando grandi e piccoli ed entrando a pieno titolo nei percorsi turistici del territorio. Il presepio del Tartaro è visitabile tutti i giorni presso il Centro sociale, dalle 15 alle 18, con le statuine in movimento dalle 17 alle 18.