La prima Messa di don Davide Benedetti

Originario di Rivoli, partirà per il Perù

| DI Silvia Allegri

La prima Messa di don Davide Benedetti
Mamma Erica e papà Fabio sono abituati, ormai, a vederlo partire. Attraversare mezzo mondo e arrivare là, nella sua seconda casa, il Perù. E lo stesso vale per le nonne, gli amici, i compagni di studio. Ma questa volta la partenza di don Davide Benedetti, ordinato sacerdote lo scorso 27 giugno nella Cattedrale di Verona da mons. Giorgio Barbetta, amministratore apostolico di Huari, avrà un altro sapore. Un nuovo inizio: «Mi aspetta una grande sfida», ha detto al termine della celebrazione della prima Messa domenica 28, nella chiesa di San Giovanni Battista, nella sua Rivoli. Ad animarla, i tantissimi giovani dell’Operazione Mato Grosso, alla quale Davide si dedica da molti anni. Giovani accorsi da ogni regione d’Italia per festeggiare con lui. Classe 1995, Davide ha conosciuto presto l’amore per il servizio e l’aiuto ai più fragili, e vive in Perù da molto tempo tornando in Italia ogni tre anni circa.
Ed è stata emozionante e intensa la celebrazione, in una chiesa inondata di compaesani con la presenza, anche, delle suore francescane dell’Immacolata, di Gaium, frazione di Rivoli. Con amici che per non perdersi la festa hanno preso un aereo da Londra. E con la presenza di tante famiglie nate all’interno dell’Operazione Mato Grosso (Omg), che hanno portato in paese una testimonianza preziosa di quanto siano essenziali, oggi più che mai, unione e condivisione. Loro, in particolare, si sono affidate a Davide con una preghiera: «Cercheremo di aiutare i nostri figli e vivere con i piedi per terra, ma abbiamo bisogno di te: tu li aiuterai ad alzare lo sguardo verso il cielo. Forse faranno fatica a vederti come un’autorità, e sarai tu, allora, ad andare loro incontro, ad avvicinarti e a costruire con i più piccoli una relazione di fiducia e amicizia».
A portare i saluti e l’affetto degli amministratori di Rivoli è stato il sindaco, Giuliana Zocca: «Tutta la comunità di Rivoli si stringe a te in un abbraccio colmo di affetto e di stima. Anche gli abitanti di Venerque, la città dell’Occitania con cui Rivoli ha stretto un gemellaggio ormai di vecchia data, partecipano alla tua gioia. Siamo orgogliosi della tua scelta perché sei un dono del Signore. Questa terra ha visto nascere tanti sacerdoti, e ieri don Giorgio ti ha ricordato quanta strada dovrai fare. Ma sappiamo che non ti spaventerà nulla. Porta sempre nel cuore l’affetto di chi ti vuole bene e porta con te il sorriso e la semplicità che ti contraddistinguono». Una semplicità che si è accompagnata, anche in questi giorni, alla voglia di offrire sempre il proprio contributo. Come hanno ricordato i familiari: «In questo periodo, tornato a casa, alcuni amici hanno avuto delle incombenze e lui non ci ha pensato due volte: si è vestito da lavoro e ha aiutato concretamente». Questo insegna Omg: impegnarsi e rimboccarsi le maniche, perché qualcosa da fare c’è sempre. E l’obiettivo merita lo sforzo: ogni risorsa si trasforma, in Perù, in aiuto concreto a chi non ha niente. Così si cambiano le vite.
E tra poche settimane Davide si prepara a ripartire: «Tornerò nella parrocchia dove ero stato a fare il diacono, poi a Natale entrerò in una nuova comunità come parroco. Una parrocchia vuota da qualche anno. Mi aspetta una missione in una terra molto estesa, dove conoscerò tantissime persone che vivono in piccoli villaggi. Sono cinque in totale e ognuno ha le sue comunità: 52 in tutto. La povertà, lì, è di casa, e viene vissuta in un modo molto diverso: la fede si unisce a una profonda connessione con la natura. In quelle montagne delle Ande le persone sono molto semplici: celebriamo una Messa per invocare la pioggia, si vive con poco, si prega in un modo intenso. I ragazzi dell’Omg sono essenziali, per la nostra missione. Loro lavorano e raccolgono i soldi che ci permettono di sostenere le nostre spese e aiutare chi ha bisogno».
Al termine della celebrazione la condivisione è proseguita negli spazi del centro sportivo, con una grande festa, la musica e le tante immagini dei bambini che in Perù hanno trovato conforto e aiuti concreti grazie ai volontari dell’Operazione Mato Grosso che in Italia si impegnano nei lavori più disparati, dai traslochi al giardinaggio, dalle imbiancature ai mercatini.
Non sarà semplice affrontare le tante situazioni di emergenza che lo aspettano. Ma don Davide, anche se giovane, è già un esperto viaggiatore. E giocherà in casa, anche dall’altra parte del mondo.

Tutti i diritti riservati

!w-[42px] !h-[42px]
Sei un abbonato a Verona fedele e desideri consultare il giornale anche via web, sul tuo computer, su tablet o smartphone?
Lo puoi fare in modo rapido e gratuito. Ecco alcuni semplici passaggi per accedere alla tua edizione online e per installare l'App:
In fase di aggiornamento...

w-fullw-full