La chiesa di San Lorenzo a Pescantina risplende di nuovo fulgore

Conclusi i lavori di restauro del monumentale duomo

| DI Lino Cattabianchi

La chiesa di San Lorenzo a Pescantina risplende di nuovo fulgore
Un lavoro durato 19 mesi, dalla fine di ottobre del 2025 al maggio del 2026, un impegno che ha visto all’opera progettisti, tecnici e restauratrici: sono giunti finalmente al termine i lavori di restauro del monumentale duomo di San Lorenzo, la chiesa parrocchiale di Pescantina. «L’idea di questo intervento cui si doveva porre mano, senza perdere tempo, come ci siamo accorti strada facendo – spiega don Simone Bellamoli, parroco di Pescantina dal 2020 – è nata in occasione dei festeggiamenti per il 250° anniversario della consacrazione del duomo ad opera del Vescovo di Verona, Giovanni Morosini il 6 ottobre del 1774. Si evidenziavano, anche ad occhio nudo, delle crepe nella volta e sull’arco trionfale del presbiterio: questo è stato un ulteriore impulso ad accelerare la progettazione e la realizzazione del restauro. Questa operazione è stata possibile grazie al contributo di 120mila euro derivato dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, cui vanno aggiunti 102mila euro stanziati dalla Sovrintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Verona, oltre alla generosità di molti parrocchiani che hanno contribuito in varie forme a sostenere le spese di restauro che ammontano a 461mila euro. Dentro questa cifra sono confluiti anche i proventi della vendita di un rustico di proprietà parrocchiale per 75mila euro». 
La progettazione generale è stata coordinata dall’arch. Barbara Vinco e i lavori sono stati realizzati dalla ditta Tisato restauri. Continua don Simone: «In questi 19 mesi abbiamo dovuto affrontare qualche disagio per lo spostamento periodico delle imponenti impalcature utilizzate, ad ogni avanzamento del lavoro. Le celebrazioni liturgiche non si sono mai interrotte e i fedeli hanno saputo adattarsi a queste esigenze straordinarie. E li ringrazio per la loro pazienza. A lavori ultimati, smontate finalmente le impalcature, il nostro duomo è tornato a splendere: alcune parti molto significative sono state veramente un recupero ora godibile come ad esempio i cartigli con i quattro Evangelisti. Ringrazio il Consiglio per gli affari economici e il Consiglio pastorale con cui abbiamo condiviso da subito l’idea del restauro e la progettazione. Ringrazio quanti hanno lavorato a vario titolo: dalla progettista arch. Vinco ai componenti della ditta Tisato, alle signore che a più riprese si sono impegnate nelle pulizie della chiesa e a quanti si sono distinti per la loro generosità». Conclude don Bellamoli: «Sei anni fa, al momento del mio ingresso a Pescantina ho condiviso con voi questo desiderio: “Sogno una comunità bella come questa chiesa, ricca non tanto di opere d’arte, ma di carità, di fraternità e di collaborazione, di perdono”. E questo auspicio devo dire sinceramente che l’ho trovato nella comunità di Pescantina. Credo che la realizzazione di questi restauri, al di là degli aspetti materiali, ci sproni ancora di più a costruire sempre meglio la Chiesa fatta di pietre vive». L’inaugurazione dei restauri è prevista per le giornate di sabato 3 e domenica 4 ottobre.

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