di FABIO TOMELLERIHa vissuto soltanto tre anni e mezzo, ma la sua storia è diventata una testimonianza di fede e di speranza per chi soffre o ha paura. Sabato 29 aprile alle 20.45, nella chiesa parrocchiale di Isola Rizza, porteranno la loro testimonianza Michele e Anna Mariucci, genitori della piccola Sara che morì il 5 agosto 2006 per folgorazione mentre era sopra una piccola giostra in Calabria. La parrocchia guidata da don Daniele Muraro ha deciso di ospitare per una sera i genitori della piccola la cui salma, traslata il 28 marzo 2016 nella chiesa parrocchiale di San Martino in Colle, nella città di Gubbio (Perugia), è meta di visite di fedeli. «La piccola Sara Mariucci – racconta Jennifer Andreoli, animatrice del gruppo adolescenti che ha organizzato l’incontro – la sera del 4 agosto 2006 prima di addormentarsi raccontò a sua madre Anna una storia in cui era protagonista un’altra mamma buonissima, che lei chiamava Mamma Morena. Quando Anna chiese alla figlia se sarebbe stata in grado di lasciare lei per questa Mamma Morena la piccola, senza incertezze, rispose: sì. Spiazzando così la madre Anna». La vicenda ebbe un risvolto tragico: il giorno successivo la piccola Sara, mentre era a bordo di una giostrina, morì folgorata a causa di un cavo elettrico scoperto dell’attrazione. «L’8 agosto – prosegue l’animatrice – papà Michele fece una ricerca su chi fosse Mamma Morena. Con stupore scoprì che questo è il nome con cui viene venerata la Vergine Maria in Bolivia, la cui ricorrenza è appunto il 5 agosto, giorno in cui morì la piccola». Pertanto in tale data, ogni anno, nella chiesa di San Martino in Colle viene celebrata una Messa in ricordo di Sara.
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