Lo scorso 28 giugno a Rosegaferro, durante la Messa nella chiesa di S. Girolamo presieduta dal vescovo Domenico Pompili, è stato festeggiato l’importante traguardo del 70° di ordinazione presbiterale di don Silvio Cordioli, alla presenza dei tanti fedeli e sacerdoti legati alla parrocchia, in primis il parroco don Alessandro Valbusa. Nell’omelia monsignor Pompili ha citato don Milani, il quale usava fare questa distinzione tra il commerciante e il maestro: «Dicesi commerciante colui che accontenta i gusti del cliente; dicesi maestro colui che sovverte i gusti dell’alunno», sottolineando il concetto che «l’educazione che abbiamo oggi è così, o è una forma camuffata di seduzione? E amare significa sedurre o educare? Un prete come è stato don Silvio in tutti questi 70 anni avrà avuto tanti momenti in cui si è trovato a decidere, davanti alla gente, se educarla o sedurla. Sedurre è più facile, educare è molto più esigente».
Il Vescovo ha evidenziato che «ciò che conta nell’accoglienza non è tanto quanto va vissuta, ma la qualità, e questo vale per qualsiasi genere di rapporto... Il vero fronte contrapposto è tra l’educazione e la seduzione: l’amore che ci deve stanare e farci sbilanciare e quello che ci vuol garantire la vera “comfort zone”; da questo punto di vista don Silvio ha condotto una “vita spericolata” perché aperta all’amore verso l’altro; esponendosi e non preservandosi, andando anche incontro a pericoli», concludendo poi che don Silvio con la sua vita «amando e mettendo in pratica la Parola di Gesù, senza risparmiarsi, ha ricordato che “chi avrà tenuto per se la propria vita, la perderà; chi avrà perduto la vita per causa mia, la troverà”».
Mons. Cordioli, 94 anni, a Rosegaferro come parroco dal 1986 e dal 2006 come collaboratore, è stato ordinato prete il 1° luglio 1956 e ha ricevuto per l’occasione alcuni “regali”: una pergamena con la benedizione apostolica di papa Leone XIV; i saluti del cardinale Mario Zenari, originario della frazione; infine il vescovo Pompili, ringraziando don Silvio ed esprimendogli la riconoscenza per il suo ministero pastorale, con un decreto lo ha nominato canonico onorario del Capitolo della Cattedrale di Verona.
Ha speso poi parole di gioia il sindaco Roberto Dall’Oca, portando idealmente l’abbraccio di tutta Villafranca per questo anniversario di una vita totalmente dedicata agli altri da parte di don Silvio, compagno di viaggio per tanti parrocchiani con parole di conforto e sorrisi, ponendosi con discrezione e mettendo al centro le persone.
Sempre pensando al bene della comunità don Silvio ha lasciato segni concreti: il circolo Noi è nato infatti da una sua intuizione, un luogo ancora attivo dove si costruiscono amicizie ed è palestra di vita, così come voluta da lui è stata la scuola dell’infanzia “Il Girasole”, un dono prezioso per le nuove generazioni. Investire sui bambini, come ha sottolineato il sindaco, vuol dire investire sul futuro: don Silvio lo ha fatto con coraggio e con visione. Il patrimonio più grande che ci lascia – ha concluso – è quello invisibile: i valori della fede, della speranza e dell’attenzione per gli altri, ringraziandolo per il bene fatto e per l’esempio che ha portato a tutti, ricambiato dall’affetto e dagli auguri di serenità che la comunità gli ha dimostrato.
Al termine della celebrazione si è vissuto un bel momento di condivisione, suggellato da una grande torta con candeline, alla presenza di tanti parrocc