I molteplici flussi della missione

C'è chi parte per la prima volta, chi riparte, chi torna per sempre...

| DI Paolo Annechini

I molteplici flussi della missione
È stata celebrata venerdì 16 ottobre in Cattedrale la Veglia missionaria e d’Invio presieduta dal vescovo Domenico Pompili. Animata dalla Band Solare della Comunità missionaria di Villaregia di Lonato del Garda, è stata imperniata sull’invio in missione dei nuovi partenti, che quest’anno sono due suore, un sacerdote e i giovani che partono con la Convenzione giovani. Questi ultimi sono Gabriele Lazzarin e Maria Zoccattelli per il Brasile con l’associazione “Il Sentiero”, Matilde Marian per l’Angola con il Centro missionario diocesano, Sara Pinna per l’Angola con l’Opera don Calabria. Le due suore sono Patrizia Alvis e Giusilene Ramos, brasiliane delle Povere Ancelle del Preziosissimo Sangue, che partono per l’Angola; inoltre don Davide Benedetti, di Rivoli Veronese, sacerdote dell’Operazione Mato Grosso, che parte per il Perù. Mons. Pompili li ha inviati, a nome della Diocesi di Verona, e ha consegnato loro il crocifisso della missione.
Poi è stato il momento dell’accoglienza di coloro che sono ritornati dalla missione: don Francesco Castagna, rientrato dal Mozambico dopo nove anni di servizio come fidei donum; don Felice Tenero, rientrato definitivamente dal Brasile dopo più di 30 anni di servizio missionario; i seminaristi Marco Zorzi e Gioele Girelli, rientrati dopo l’esperienza di quasi un anno nella missione diocesana di Namahaca, in Mozambico.
Vi sono stati anche missionari e missionarie che ripartono per la missione: suor Maria Marrone, comboniana di Mozzecane, che torna in Uganda; suor Laura Dalle Vedove, dell’Opera Famiglia di Nazareth, originaria di Bardolino, che torna in Uganda; la famiglia di Marco Schena e Giulia Cattafesta di Pescantina, dell’Operazione Mato Grosso, che con i loro sette figli tornano in Perù; suor Giliapia Zocca, Sorella della Misericordia di Mezzane, che torna in Burundi; suor Alberta Quattrin, Sorella della Sacra Famiglia di Michellorie, che torna in Brasile.
Per la prima volta in una veglia missionaria sono stati inviati nella diocesi di Verona preti, suore e religiosi che a vario titolo sono presenti nella nostra Chiesa. Tra i preti studenti stranieri sono stati accolti: don Hermann Fatto Amohi, ivoriano, a San Massimo; don Joachim Ansah, ghanese, a San Michele Extra; don Vijay Toppo, indiano, a Vigasio; don Emmanuel Etido Enwenwen, nigeriano, a Sant’Anna dei Boschi; don Jean Marie Mbuyi Tshiyombo, congolese, nella parrocchia cittadina di Gesù Divino Lavoratore; don Maria Joy Antresor, srilankese, nella parrocchia di S. Maria Immacolata in Verona; don Prashan Dilantha Linthotage Fernando, srilankese, a Bovolone; i thailandesi Sakchai Bovondejpakdee e Nontachai Ritoo accolti nella parrocchia della Cattedrale. Oltre ai nove preti studenti, folto è stato il gruppo dei preti stranieri presenti nella nostra diocesi come fidei donum, e che si sono presentati: don Massiev N’Deque, guineano, in servizio a Sommacampagna; don Admir Isnaba Tamba, guineano, nella parrocchia cittadina della Madonna della Fraternità; don Francisco Cunlela, mozambicano, in servizio a S. Zeno di Colognola; don August Chigozie Chikwue, nigeriano, in servizio al Centro di Pastorale Immigrati come cappellano della comunità nigeriana; don Michel Bikindou, congolese, in servizio a Soave; don Dumitru Petrovan, romeno, a Villafranca; don Petru-Clementin Stoica, romeno, ospite a San Giacomo Maggiore in Verona e cappellano della comunità romena; don Clariyan Hayiens Claster Fernando, srilankese, in servizio a Bovolone; don Antonconsalas Geethapongalan, lui pure srilankese, in servizio ai Santi Angeli Custodi in città; don Priyan Wedikara, anch’egli srilankese, in servizio al Centro pastorale immigrati come cappellano della comunità srilankese; don Eva Koffi Amekpo, togolese, in servizio a Vigasio; il suo connazionale don Detondji Emedetongnon, in servizio a Manerba del Garda. Infine si sono presentati i missionari e le missionarie straniere presenti in diocesi a vario titolo, nelle congregazioni di appartenenza: più di un centinaio sono saliti sul presbiterio della Cattedrale. Venerdì scorso c’era dunque il nuovo volto della missione, come hanno sottolineato gli incaricati del Centro missionario diocesano don Lucio Brentegani e Francesca Frapporti. Come il volto della missione sia cambiato lo ha ricordato anche mons. Domenico Pompili lunedì 14 ottobre scorso nella presentazione missionaria della lettera pastorale Sulla via: «Per generazioni la missione aveva una direzione a senso unico: si partiva dalla Lessinia, dove è partito don Angelo Vinco vestito con quelle fogge orientali, e si andava in Africa, si andava in America, si andava altrove. Questo processo per cui la missione era un andare verso una certa direzione a senso unico (c’era un porto, c’era una nave, c’era una terra lontana) è cambiata perché accade più di frequente il contrario, cioè che dall’Africa, dalle Americhe, dall’Asia vengono in direzione esattamente contraria. Il flusso si è rovesciato, o meglio non ha più un verso soltanto». Forse mai come alla Veglia missionaria tutto questo è stato evidente.

Tutti i diritti riservati

!w-[42px] !h-[42px]
Sei un abbonato a Verona fedele e desideri consultare il giornale anche via web, sul tuo computer, su tablet o smartphone?
Lo puoi fare in modo rapido e gratuito. Ecco alcuni semplici passaggi per accedere alla tua edizione online e per installare l'App:
In fase di aggiornamento...

w-fullw-full