Spirito Santo - Un giugno formativo e divertente per oltre 80

Gestiti da una ventina di animatori, i partecipanti hanno dato il meglio

| DI Redazione Online

Spirito Santo - Un giugno formativo e divertente per oltre 80
Dopo il successo dello scorso anno, nella parrocchia dello Spirito Santo si è tenuta dall’8 al 26 giugno l’edizione 2026 del Grest, appuntamento che è diventato un’occasione privilegiata, per i bambini e i ragazzi dai sette ai dodici anni, di vivere un’esperienza formativa e divertente.
È notevolmente aumentato, rispetto allo scorso anno, il numero dei partecipanti (oltre 80), gestiti da una ventina di animatori, formati ad hoc nei mesi precedenti e coordinati dagli adulti dello staff.
In quanto responsabile del Grest, che ha curato formazione e organizzazione di questa e della precedente edizione, posso affermare, anche a nome dell’intero staff, che siamo molto soddisfatti della qualità delle molteplici attività che abbiamo proposto e che sono state seguite con vivo interesse, entusiasmo e partecipazione da tutti gli iscritti.
Grande è stata la varietà di giochi, bans, laboratori creativi (svolti utilizzando materiali di recupero) che sono stati attivati, intervallati da momenti di riflessione e di preghiera guidati questi ultimi dal parroco don Ambrogio Mazzai.
Il tema su cui si sono articolate le singole giornate è stato: “L’amicizia e le sue manifestazioni: accoglienza, dialogo, ascolto, fiducia, rispetto, perdono, collaborazione e ricchezza delle diversità”.
Un importante ausilio nello strutturare questo percorso di tre settimane intense e vivacemente animate è stato il sussidio Yubi i custodi delle luci realizzato da Orogiovane, portale dedicato alla formazione e al supporto del personale del Grest, che ci ha offerto buoni spunti di riflessione e condivisione, che noi abbiamo integrato e calato nel contesto del nostro quartiere e dei nostri ragazzi.
Si è trattato di un’esperienza positiva che ha permesso un’interazione significativa tra i partecipanti delle diverse età (dalla scuola elementare alla scuola media), che ha aiutato i più timidi ad esprimersi e a relazionarsi con gli altri e ha permesso ai ragazzi più grandi di collaborare insieme agli animatori e mettersi a servizio dei più piccoli, con dinamiche spontanee di aiuto e di scambio vicendevole. Una vera e propria palestra in cui i vari talenti hanno potuto manifestarsi. Un’occasione arricchente di maturazione e responsabilizzazione anche per gli animatori, tutti giovani, che si sono trovati a mettersi in gioco, a parlare davanti agli altri, a gestire dinamiche ed eventuali imprevisti.
E tutti hanno dimostrato disponibilità sul piano pratico, dalla realizzazione dei giochi alla gestione dei momenti di svago e delle premiazioni di fine settimana, consapevoli che “insieme si fa qualcosa di bello e di grande” (che potrebbe essere lo slogan di questo intero Grest).
Ci siamo mossi nella consapevolezza di offrire un servizio utile alla comunità e in particolare alle famiglie che faticano ad organizzare la lunga estate dei loro figli.
Elisabetta Carraro

Tutti i diritti riservati

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