Come ogni anno la parrocchia di Balconi, dedicata a san Pietro da Verona, si esprime in forma massima nel Grest parrocchiale, conosciuto per l’alto numero dei suoi partecipanti. «Quest’anno – spiega il nuovo parroco don Alberto Malaffo – sono 315 i ragazzi iscritti e 135 gli animatori. Il Grest ci impegna per quattro settimane, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, in cui i ragazzi pregano, si immedesimano in una storia, giocano e, nei laboratori, esprimono la loro creatività».
Una buona parte di loro si avvale anche della mensa che la parrocchia offre a coloro che non hanno la possibilità di rientrare a casa per il pranzo. Durante la terza settimana ci sarà un’uscita, in cui i piccoli andranno a Molina e i grandi faranno rafting. Nella prima, seconda e quarta settimana tutti i ragazzi e gli animatori faranno una mattina in piscina. La serata finale è prevista per mercoledì 22 luglio, mentre l’ultimo giorno di Grest sarà venerdì 24 luglio. «Quest’anno la storia del Grest di Balconi è la ricerca di Gigi Ramondo, un esploratore che si è avventurato nella giungla sull’isola di Agapao alla ricerca di un tesoro misterioso. Seguendo il suo diario ripercorreremo le sue avventure, sperando di ritrovarlo sano e salvo», precisa don Alberto. L’attività del Grest è stata preceduta dai campiscuola presso la casa Santa Toscana della parrocchia di Zevio, con la tradizionale formula delle due settimane divise in 4 annate: 3 giorni per i bambini di quarta elementare, 3 giorni per i bambini di quinta elementare, 4 giorni per i ragazzi di prima media e 4 giorni per i ragazzi di seconda media. «Sono giorni sempre molto attesi dai ragazzi che, lontani da casa, possono crescere in autonomia, in capacità di servizio e, soprattutto, nelle relazioni, con Dio e con gli altri. Tra i momenti centrali dell’esperienza ci sono stati la visita al santuario della Madonna della Corona, la camminata e la serata attorno al falò. Al santuario abbiamo potuto sperimentare la potenza di un Dio che si dona per amore e la bellezza di Maria, madre di Cristo, che intercede per tutti i suoi figli. La camminata è stata occasione di faticare insieme, aspettando chi va più lentamente e contemplando la natura creata da Dio. Attorno al falò abbiamo potuto incontrare Gesù, il fuoco che illumina e riscalda i nostri cuori, e riporre in Lui tutta la nostra fiducia. I bambini di quarta e quinta elementare, accompagnati da una storia, sono diventati cavalieri e dame del Santo Volto. I ragazzi delle medie hanno invece fatto un percorso che li ha aiutati a comprendere un po’ meglio se stessi, le relazioni di amicizia e l’amico Gesù, quale persona che ci può aiutare a vivere al meglio. Preghiera, gioco e servizio hanno condito le giornate di camposcuola, senza dimenticare i buonissimi pasti condivisi che ci hanno dato modo di stare insieme e di immagazzinare le energie sufficienti per affrontare le giornate».
P. Mar.