Devo dire che fa un certo effetto scrivere questo articolo. Ricordo che, in famiglia, abbonati a Verona fedele da molti anni, guardavamo sempre con interesse gli articoli dei giovani che sarebbero diventati preti. Ora, tra questi, ci sono anch’io e, nonostante non sia poi così giovane, posso comunque testimoniare quanto il Signore sia stato fedele e mi abbia sempre sostenuto. Originario della parrocchia di Valdiporro, in Lessinia, sono cresciuto in un ambiente sereno, lontano dalla frenesia di questi ultimi tempi. Fin da piccolo ho prestato servizio in parrocchia: prima come chierichetto, poi accompagnando il canto alla tastiera e all’organo nelle feste più importanti. La fede semplice vissuta in famiglia, fatta di attenzioni reciproche e momenti di preghiera quotidiani, ha contribuito a formare quell’humus nel quale la Parola di Dio ha potuto, negli anni successivi, mettere radici ed essere accolta quale parola di Verità. Gli anni di studio sono passati in fretta. Frequentare l’Istituto salesiano San Zeno mi ha permesso di incontrare la figura di don Bosco, fonte di ispirazione che ancora mi sostiene. Dopo il diploma ho conseguito un ulteriore diploma come ragioniere programmatore e ho lavorato come impiegato per sedici anni in una ditta vicino a casa. Nel 2018 ho frequentato il percorso delle Dieci Parole con la fidanzata: un cammino impegnativo, con domande che toccano le profondità della persona, che mi ha fatto intuire come il Signore si fa presente nella nostra vita e anche a cosa chiama realmente per essere davvero felici. È stato lì che ha iniziato a farsi strada la possibilità di imboccare un sentiero che non avevo mai considerato: diventare prete. Dopo aver lasciato il lavoro e aver ripreso gli studi – a trentasette anni, con la mente da ragioniere, non è stato così semplice – ho avuto la possibilità di crescere sia umanamente che spiritualmente. Ho intuito che quanto ci veniva proposto e quanto vivevamo nelle varie esperienze rispondeva alla sete di verità che ogni persona che si mette in ascolto può riconoscere. «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto» (Lc 11,9) è un versetto che mi ha accompagnato dall’inizio e che credo mi accompagnerà – e aiuterà ad accompagnare come pastore – anche nel futuro. La certezza che Lui è al nostro fianco, unita al sostegno dato dalla preghiera di tante persone, è qualcosa di promettente che mi invita a donare la mia vita affinché, attraverso di essa, possa trasparire l’amore del Signore per noi, suoi figli.
don Francesco Leso