Nel pomeriggio di domenica 1° febbraio si è tenuto un momento di preghiera prima della demolizione della vecchia chiesa di Nogara, alla vigilia del cantiere della nuova parrocchiale che sarà dedicata al Padre Nostro e i cui lavori dovrebbero durare circa 3 anni.
Il vescovo Domenico Pompili, accompagnando la comunità, ha ricordato il sentimento di smarrimento di Maria di Magdala davanti alla pietra spostata dal sepolcro temendo di aver perso ogni punto di riferimento visibile della persona cara; questo evento rispecchia la vita che cambia e la dinamicità dell’uomo che non resta immobile ma cerca di immaginare altre trasformazioni: «Di qui il progetto per una nuova chiesa. Perché sia finalmente “sostenibile”; perché sia “eco-sostenibile”, cioè meglio integrata nei suoi spazi tra l’interno dell’aula liturgica e l’esterno della piazza; e, infine, perché sia “sobria”, adatta ad accogliere una comunità raccolta attorno alla Parola e all’Eucaristia».
La nuova chiesa, infatti, verrà costruita in modo che sia sicura e confortevole per i fedeli, senza barriere architettoniche e a basso consumo energetico, introducendo due novità rispetto al vecchio stabile ovvero la presenza di un campanile e la nascita di un’area verde recintata, a disposizione per tutti i fedeli dai più piccini ai più grandi.
«In parallelo alla chiesa nuova vogliamo realizzare una comunità nuova che insieme “cammina”, “costruisce”, “confessa” la sua fede in Gesù Cristo morto e risorto per la nostra salvezza»: nello spirito di questo augurio del vescovo Domenico si è aggiunto il parroco don Andrea Anselmi, ricordando il pomeriggio della scorsa domenica come «un momento di dolore per la comunità, ma, uniti nella preghiera, anche di tanta speranza e pace per la Pasqua che verrà».