In tempi, come quelli che stiamo attraversando, in cui anche in provincia impera l’individualismo, dove tutti siamo connessi attraverso il cellulare, ma sconnessi nelle relazioni umane e non fa differenza l’età, scoprire giovani come Riccardo Bertagnoli, presidente della Piccola Fraternità della Valpantena (Pfv), sembra una specie di miracolo. Abbiamo chiesto al giovane imprenditore Riccardo come è arrivato in Piccola Fraternità: una casualità, il destino o un invisibile disegno superiore? La sua è una storia semplice, fatta di generosità, entusiasmo e attenzione verso gli altri.
Riccardo, classe 1990, nel 2012 ha partecipato al tradizionale pellegrinaggio a Lourdes con l’Unitalsi Verona. Era con il gruppo di Lugo della Valpantena. A Lourdes ha conosciuto Veronica, di Vigasio – che diventerà poi sua moglie – e insieme hanno incontrato Mattia, un ragazzo di Negrar con importanti fragilità, però dal sorriso aperto e coinvolgente.
Mattia, nel corso di questo soggiorno, ha raccontato loro la sua storia di vita e come fosse entrato nella Piccola Fraternità della Valpantena con la sua peculiarità, quella di due domeniche al mese e altre festività da vivere in gruppo. «Ci ha invitati a partecipare ad una uscita domenicale», ha precisato Riccardo. La serenità e l’entusiasmo di Mattia hanno conquistato i due giovani per la prima volta a Lourdes, che accettarono l’invito. Scesi dal treno dell’Unitalsi, per i tre conoscenti è stato un “arrivederci” convinto e non il consueto saluto di addio. Per Riccardo questi incontri significarono davvero l’inizio di una nuova vita.
Le relazioni umane non sono mai facili da coltivare, però questa volta tutto andò per il verso giusto. Riccardo precisa: «Maturò il mio rapporto con Veronica, è cresciuto assieme alla conoscenza della Piccola Fraternità Valpantena, con i suoi valori e i suoi numerosi impegni». Già, parliamo di un’associazione nata nel 1998, ai piedi della grotta di Lourdes con don Ottavio Birtele e un gruppo di giovani grezzanesi e che in questi ultimi anni ha aperto le porte alla disabilità, indipendentemente dalla residenza. Oggi conta una quarantina di persone con differenti fragilità.
Riccardo e Veronica si inserirono subito e bene in questo contesto, che venne quasi naturale nel 2016 accettare l’impegno della presidenza: «La chiamo responsabilità della Piccola Fraternità della Valpantena», rettifica Riccardo.
In parallelo anche la vita di Riccardo si evolve: ha sposato Veronica e dalla loro unione sono nati Bianca ed Edoardo. Ora tutta la famiglia frequenta la Pfv: «Anche i bambini considerano tutti – normodotati e disabili – amici», precisa Riccardo. Tanto che la Pfv è da poco rientrata da un soggiorno al mare a Jesolo. «Eravamo un centinaio, intere famiglie con bambini si sono unite a noi. Ad accompagnarci anche don Remigio Menegatti (parroco di Grezzana, ndr). Abbiamo condiviso la quotidianità, nel divertimento e rafforzato l’amicizia».
L’appello di Riccardo? «Abbiamo sempre bisogno di nuovi volontari, che si uniscano a noi, per riuscire ad animare le due domeniche al mese, in maniera adeguata al nostro gruppo di amici, perché tali sono diventati gli appartenenti alla Piccola Fraternità Valpantena».