Fiorenzo, l'orecchio assoluto

Non vede, ma "sente" la musica come pochi

| DI Ilaria Bazerla

Fiorenzo, l'orecchio assoluto
Prima ancora dei riconoscimenti, c’è una vita intera trascorsa ad ascoltare. Le note, innanzitutto, che Fiorenzo Sona sa riconoscere con una precisione fuori dal comune grazie al suo orecchio assoluto. Ma anche le persone, incontrate in decenni di insegnamento, attività corale e servizio alla comunità di San Floriano. Oggi quel percorso ha ricevuto due attestazioni importanti: la nomina a Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, conferita motu proprio dal presidente Sergio Mattarella a seguito della richiesta dell’Associazione insigniti onorificenze cavalleresche, e una targa consegnata dalla comunità di San Floriano durante la sua “Festa soto el campanil”. Riconoscimenti arrivati entrambi a coronamento di una vita segnata dalla musica, dall’insegnamento e dal servizio agli altri.
La nostra storia inizia a Negrar nel 1964, dove Fiorenzo nasce. Il piccolo manifesta fin dalla tenera età un grave deficit visivo. I genitori, Neris Ferrari e Renzo Sona, si attivano subito per garantirgli autonomia e formazione. A cinque anni entra all’Istituto Configliachi di Padova, specializzato nell’educazione dei ragazzi non vedenti, dove frequenta l’asilo e i primi due anni delle elementari.
È proprio in quegli anni che compare quasi per caso il filo destinato a tenere insieme tutta la sua vita. I genitori gli regalano un’armonica come passatempo. Fiorenzo non la conosce, ma gli basta poco per imparare a suonarla: ascolta una canzone alla radio un paio di volte e riesce a ripeterla. Sono i primi segnali di un talento musicale fuori dal comune e di quell’orecchio assoluto che ancora oggi gli permette di accorgersi immediatamente quando una nota non è al posto giusto.
A otto anni torna nel Veronese e, dopo un periodo scolastico a Verona, frequenta quarta e quinta elementare a San Floriano. Inizia intanto lo studio del pianoforte con il prof. Bronzato, musicista a sua volta non vedente, che raggiunge casa a Sona in autobus, accompagnato dal cane guida. La famiglia sostiene con convinzione quel percorso, fino all’acquisto di un organo Zanin e alla ricerca all’estero di spartiti musicali in Braille.
Nel 1981 entra al Conservatorio “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona e nel 1986 consegue il diploma in organo e composizione.
La musica diventa quindi professione. Dal 1992 Fiorenzo insegna nelle scuole medie della provincia di Verona, affrontando nei primi anni anche spostamenti impegnativi tra istituti diversi. Una carriera conclusa con la fine dello scorso anno scolastico. «Ogni ex alunno che incontra lo ricorda con affetto e riconoscenza: guai a toccare loro il prof!», racconta don Amos Chiarello, parroco di San Floriano.
Ma la musica di Fiorenzo non è mai rimasta chiusa dentro un’aula. Ancora adolescente entra nel coro “El Vesoto” insieme al padre, baritono. Da lì nasce un legame destinato a durare per decenni: organista, punto di riferimento musicale e, dal 2024, Maestro e direttore artistico. È stato inoltre organista del coro parrocchiale di Gargagnago e della Pieve di San Floriano; nel 2010 ha fondato e diretto il coro parrocchiale del paese e oggi offre il proprio supporto strumentale anche al coro “La Pieve”. Con “El Vesoto” ha partecipato a concerti e trasferte in Italia e all’estero, a partire dal Brasile nel 1987.
«Per noi Fiorenzo è sempre stato uno zoccolo duro della parte strumentale, fondamentale quanto le voci», spiegano dal coro. Oggi insegna loro le quattro voci a partire dallo spartito, individua la tonalità più adatta e lavora insieme a un altro Maestro sull’esecuzione. «Impariamo tutti gli uni dagli altri, cercando di dare spazio e valore alle capacità di ognuno»: una frase che racconta bene anche il suo modo di stare dentro una comunità.
Ed è proprio San Floriano ad aver voluto affiancare il proprio riconoscimento a quello arrivato dal Quirinale. Durante la “Festa soto el campanil”, don Amos Chiarello, parroco di San Floriano, gli ha consegnato una targa per ringraziarlo dell’impegno e del volontariato prestati negli anni. «Fiorenzo è una bellissima persona, di grande valore per il paese: offre disponibilità, generosità e sa creare armonia tra le persone perché sa relazionarsi molto bene», racconta il parroco. La targa, aggiunge, vuole ricordare che il percorso riconosciuto dal Presidente della Repubblica «non cade solo dall’alto, ma è frutto di un impegno reale, quotidiano, tra la gente della comunità di San Floriano».

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