Da Lazise attorno al mondo in sella ad una bicicletta

I due anni passati su due ruote per Monica Consolini

| DI Ilaria Bazerla

Da Lazise attorno al mondo in sella ad una bicicletta

Monica Consolini

Il viaggio si è chiuso dove era cominciato. Dopo due anni e due giorni, Monica Consolini è tornata a Lazise in bicicletta, accolta da una comunità che l’ha attesa e riconosciuta come una delle sue storie più intense.
Partita il 13 gennaio 2024 dal Centro giovanile parrocchiale, Monica ha compiuto un giro quasi completo del mondo in solitaria, percorrendo oltre 30mila chilometri con la sua bicicletta “Papasia”. Un viaggio lento e continuo che l’ha portata ad attraversare più di 25 Paesi e tre continenti, affidandosi solo alle proprie forze e agli incontri lungo la strada.
Dall’Europa orientale e dai Balcani – Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro, Albania e Grecia – ha proseguito verso Turchia e Georgia, per poi attraversare l’Asia Centrale, pedalando tra Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan e Kirghizistan fino alle steppe della Mongolia e alla Cina. Da lì il viaggio è continuato in Nord America, con lunghi tratti in Canada e Stati Uniti, per poi spostarsi in America Latina, attraversando Ecuador, Perù, Bolivia, Cile e Argentina. Il rientro in Europa è avvenuto da Spagna e Portogallo, passando poi per Sardegna, Corsica e il versante tirrenico italiano, fino al ritorno sul lago.
Un percorso segnato anche da difficoltà concrete: incidenti, malattia, condizioni climatiche estreme. Ostacoli affrontati senza mai interrompere il filo del viaggio, portato avanti giorno dopo giorno, spesso per decine di chilometri, con il necessario caricato sulla bici.
L’ultimo tratto è stato condiviso con gli agenti della polizia locale di Lazise, che l’hanno incontrata nella frazione di Pacengo e accompagnata fino all’ingresso in paese. Attraversata Porta San Zeno, Monica è entrata nella Lazise murata tra applausi e bandiere, pedalando fino al traguardo finale al Centro giovanile, dove l’attendevano amici, familiari, amministratori e cittadini.
Monica Consolini con il sindaco Damiano Bergamini
Monica Consolini con il sindaco Damiano Bergamini
Il sindaco Damiano Bergamini ha ricordato il valore dell’impresa e il legame con la comunità, sottolineando anche la dimensione solidale del viaggio, legato alla promozione della donazione del sangue con Fidas. Tra i momenti più significativi, l’abbraccio con la mamma Graziella Lonardi, che ha chiuso simbolicamente un lungo periodo di distanza. Poche parole da parte di Monica, visibilmente emozionata: il viaggio, ha detto, è stato mosso dalla curiosità e dal desiderio di conoscere, ma ora era il momento di fermarsi, respirare, ritrovare il lago e le persone.
Un ritorno che non è una conclusione definitiva, ma una pausa. Perché il viaggio di Monica Consolini, fatto di strada, autonomia e incontri, continua ora nel racconto e nella memoria di una comunità che, nel giorno del riabbraccio con la sua concittadina, ha riconosciuto in quella bicicletta un pezzo di mondo tornato a casa.

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