“Armonie in musica”: torna l’appuntamento organizzato dal gruppo “Amici anonimi di Lavagno”, con un concerto con organo, fisarmonica e archi; evento benefico che si terrà domenica 22 febbraio nella chiesa parrocchiale di San Pietro di Lavagno.
Di tutto rilievo i musicisti coinvolti: Leonardo Mariotto (viola e organo), musicista eccezionalmente poliedrico che collabora stabilmente con formazioni come la Piccola Orchestra Veneta; Claudio Mucin (violino), attivo nella docenza e nella concertistica, vantando collaborazioni di prestigio con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e l’Accademia Sinfonica di Udine; Laurie Bourgeois (violino), attiva in formazioni cameristiche e orchestrali, spesso associata a progetti musicali nel territorio veneto e friulano; Federico Covre (violoncello), originario di Conegliano, alterna l’attività concertistica a collaborazioni in ensemble di musica da camera e orchestre del Nordest; Ludovica Borsatti (fisarmonica), specializzata nel repertorio classico e contemporaneo.
Significativi e molto conosciuti i brani che saranno suonati, dall’Hallelujah di Leonard Cohen all’Ave Maria di Schubert, dalle musiche di Albinoni ad alcune chicche preziose e che potrebbero essere inaspettate.
Spiegano gli organizzatori: «Abbiamo uno scopo benefico, ma anche il desiderio che più persone possibili scoprano o riscoprano il valore della musica che, come ha detto papa Leone XIV, è “non un lusso per pochi, ma un dono divino accessibile a tutti, ricchi e poveri”».
Il Pontefice, proprio in occasione del Concerto con i Poveri del dicembre scorso, ha definito la musica «come un ponte che ci conduce a Dio. Essa è capace di trasmettere sentimenti, emozioni, fino ai moti più profondi dell’animo, portandoli in alto, trasformandoli in una ideale scalinata che collega la terra e il cielo. Sì, la musica può elevare il nostro animo! Non perché ci distrae dalle nostre miserie, perché ci stordisce o ci fa dimenticare i problemi o le situazioni difficili della vita, ma perché ci ricorda che non siamo solo questo: siamo molto di più dei nostri problemi e dei nostri guai, siamo figli amati da Dio!».