A San Martino Buon Albergo si fa "Buseta & Boton"

| DI Redazione

A San Martino Buon Albergo si fa "Buseta & Boton"
È stato firmato il 14 settembre, presso il Centro Intergenerazionale “Stefano Bertacco”, il Patto di Comunità di Buseta & Boton nato dalla collaborazione tra Comune di San Martino Buon Albergo, Caritas, realtà sociali e imprese del territorio. Un passaggio che formalizza e rafforza la rete territoriale costruita negli ultimi anni attorno al progetto dedicato all’invecchiamento attivo, alla socialità e al contrasto alla solitudine.
La firma rappresenta il risultato di un percorso di collaborazione iniziato sul territorio nel 2023 e progressivamente cresciuto attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici, realtà del Terzo Settore, associazioni e imprese. Nel gennaio 2026 ha preso avvio un vero e proprio percorso di co-progettazione e riflessione condivisa, culminato nella sottoscrizione ufficiale del Patto. Il documento ha validità triennale e non costituisce semplicemente un accordo formale, ma fotografa le modalità di collaborazione sperimentate dalla rete e definisce una cornice comune per proseguire e sviluppare il lavoro nei prossimi anni.
Buseta & Boton nasce come progetto pilota per sperimentare, all'interno di un territorio definito, risposte innovative alle sfide poste dall'invecchiamento della popolazione e dalla progressiva frammentazione dei legami sociali. L'obiettivo non è soltanto offrire servizi o organizzare attività rivolte agli anziani, ma costruire occasioni capaci di generare prossimità, reciprocità, partecipazione e relazioni continuative, riconoscendo alle persone anziane un ruolo attivo all'interno della comunità.
Il modello adottato è volutamente leggero, flessibile e progressivo. Parte dai luoghi già frequentati dalle persone, dalle reti informali e dalle risorse esistenti sul territorio, adattando gli interventi ai bisogni e alle opportunità che emergono. Tra gli elementi centrali figurano il protagonismo degli anziani, l'intergenerazionalità, forme flessibili di volontariato e la collaborazione tra pubblico, privato e Terzo Settore. Nel corso del progetto si è lavorato quindi non soltanto sulle situazioni di maggiore fragilità, ma anche sulla possibilità di costruire una diversa rappresentazione dell'età anziana: non una fase esclusivamente associata al bisogno, ma una stagione della vita nella quale continuare a generare relazioni, memoria, competenze e capacità di cura.
«La firma di oggi dà continuità a un modo di intendere le politiche sociali che per noi è fondamentale: non intervenire soltanto quando emerge una fragilità, ma lavorare perché intorno alle persone esista una comunità capace di creare relazioni, riconoscere i bisogni e valorizzare le risorse di ciascuno», dichiara Daniela Castagna, assessore al Sociale del Comune di San Martino Buon Albergo. «Buseta & Boton ci ha mostrato quanto possano essere importanti anche gesti e occasioni molto semplici, se inseriti in una rete che sa ascoltare il territorio. Il Patto di Comunità permette ora di dare una prospettiva stabile a questo lavoro, coinvolgendo soggetti diversi attorno a una responsabilità condivisa».
«Questo patto va a mettere per iscritto solide relazioni e collaborazioni che si sono consolidate in questi anni. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno contribuito. Come Caritas diocesana continueremo a dare il nostro contributo per costruire reti sempre più solide e diffondere questo modello: può far bene a tanti territori" spiega don Matteo Malosto, direttore di Caritas Diocesana Veronese». 
Uno dei nuclei originari del progetto è rappresentato dagli accompagnamenti al domicilio, attraverso una presenza volontaria leggera e non strutturata presso l'abitazione di persone anziane che desiderano un momento di compagnia. Nel 2026 questa attività ha mantenuto una sostanziale continuità. Parallelamente sono proseguiti gli incontri di animazione al Centro Bertacco, diventati negli anni uno degli appuntamenti più riconoscibili del progetto. La rete ha inoltre promosso nella prima parte dell'anno tre iniziative intergenerazionali che hanno coinvolto anche bambini e giovani, organizzate insieme ai partner: la raccolta dei piselli presso Cantina Musella, la festa di inizio estate insieme alle associazioni del Bertacco e l'iniziativa “Coloriamo l'estate” con la cooperativa L'Alveare. Nel corso del 2026 Buseta & Boton ha coinvolto oltre 100 anziani e 20 volontari. 
«Il valore di Buseta & Boton sta nella capacità di partire dalla quotidianità delle persone e trasformarla in occasione di relazione e di comunità», sottolinea Franco De Santi, presidente ISAC. «In questi anni abbiamo visto crescere una rete fatta di volontari, cittadini, realtà sociali, istituzioni e imprese che hanno scelto di mettersi in gioco. Il Patto firmato oggi non è un punto di arrivo, ma uno strumento per rendere questo patrimonio più solido e continuare a svilupparlo. La sfida sarà mantenere quella flessibilità che ha permesso al progetto di avvicinare le persone senza imporre modelli rigidi, costruendo risposte a partire dalle relazioni reali presenti sul territorio».
Tra le sperimentazioni avviate nel 2026 c’è anche quella presso Le Corti Venete, nata dall’osservazione di forme di socialità già presenti spontaneamente all’interno della galleria commerciale. Dopo una prima fase di mappatura è nata l’iniziativa “Caffè e due ciacole”, un momento informale di incontro e conversazione. L’esperienza ha mostrato come anche un luogo della quotidianità possa diventare uno spazio accessibile di relazione e prossimità, favorendo l’incontro anche con persone in condizioni di maggiore fragilità.
Il Patto di Comunità formalizza una rete costruita progressivamente a partire dal nucleo composto da ISAC del Comune di San Martino Buon Albergo, Caritas Diocesana Veronese e Caritas locale della parrocchia di San Martino Vescovo, alla quale si sono affiancate negli anni realtà del Terzo Settore, cooperative sociali, soggetti culturali e imprese del territorio. Una collaborazione tra soggetti diversi, accomunati dalla convinzione che il contrasto alla solitudine e la promozione dell’invecchiamento attivo siano una responsabilità condivisa. Con la firma del Patto, questa esperienza assume oggi una cornice più stabile per continuare a costruire relazioni, partecipazione e prossimità nel territorio.

Tutti i diritti riservati

!w-[42px] !h-[42px]
Sei un abbonato a Verona fedele e desideri consultare il giornale anche via web, sul tuo computer, su tablet o smartphone?
Lo puoi fare in modo rapido e gratuito. Ecco alcuni semplici passaggi per accedere alla tua edizione online e per installare l'App:
In fase di aggiornamento...

w-fullw-full