Un gesto concreto di inclusione, autonomia e dignità: è stato consegnato il sollevatore per la discesa e la risalita in piscina delle persone con diversa abilità, reso possibile grazie al progetto “ConFrancesco”, promosso da Adoa, Associazione diocesana opere assistenziali, con il fondamentale sostegno di Fondazione Agsm-Aim, e destinato alle piscine del gruppo Css. Un intervento che va oltre l’aspetto tecnico e infrastrutturale, inserendosi in un percorso educativo, sociale e culturale più ampio, volto a rendere lo sport realmente accessibile a tutti.
Ad aprire l’incontro è stata Annalisa Florentino, coordinatrice del progetto ConFrancesco e mamma di Francesco, che ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa: «ConFrancesco non è solo un progetto, ma un percorso di crescita condivisa. L’Albero delle Possibilità rappresenta il cuore educativo di questa esperienza: formazione, consapevolezza e responsabilità si intrecciano per costruire contesti capaci di accogliere davvero. Questo sollevatore è un segno visibile di una cultura che cambia».
Parole di profonda gratitudine sono giunte anche dai rappresentanti di Css, destinatari del sollevatore, che hanno ringraziato pubblicamente: «Ringraziamo il progetto ConFrancesco, Adoa, il Villaggio delle Possibilità e Fondazione Agsm-Aim per aver reso possibile un intervento che migliora concretamente la vita delle persone e delle famiglie che frequentano le nostre piscine».
Nel corso dell’evento è stato inoltre lanciato un annuncio che guarda al futuro del progetto. Andrea Cengiarotti, vicepresidente della Fondazione San Giuseppe di San Martino Buon Albergo – paese dove Francesco è nato e vissuto – ha accettato una grande sfida simbolica e concreta: il 21 luglio attraverserà a nuoto lo Stretto di Messina, portando con sé la boa del progetto ConFrancesco di Adoa, per promuovere l’iniziativa e raccogliere fondi a sostegno dei bambini con disabilità. Un’impresa che potrebbe vedere la partecipazione di altri amici di Francesco, ispirati anche dalla lettera pastorale del vescovo Pompili sul tema del limite.
A chiudere l’incontro è stato il segretario di Adoa, Tomas Chiaramonte: «Questa non è solo una sfida sportiva, ma un messaggio potente. Non è l’assenza dei limiti a rendere una vita piena e felice, ma la capacità di attraversarli. Andrea e Francesco attraverseranno insieme, idealmente, le acque libere del mare che bagna lo Stretto di Messina, per dire a tutti che il limite non è un confine che esclude, ma una soglia che può essere superata insieme!».