Prima che ai giocatori, tocca ai tifosi: commovente omaggio dagli spalti alla memoria di Osvaldo Bagnoli, dopo che l'attuale presidente esecutivo Hellas Verona Italo Zanzi ha deposto maglietta e sciarpa al post n. 7 della tribuna autorità. E la squadra di oggi, pur non avendo i campioni di ieri, concede un primo tempo di festa, con una prestazione di gioco, intensità, grinta e giusta sofferenza. Poi si perde... e perde. Cambieranno i giocatori, l'allenatore, ma non il risultato finale rispetto a tante, troppe, partite della disastrosa annata precedente.
Nello stadio di Bagnoli, anche se il nome rimane (almeno per ora) Marcantonio Bentegodi, l'Hellas scende in campo con tre novità rispetto al debutto in Coppa Italia: dentro dal 1' Samuele Mulattieri (già visto bene in precampionato), il giovane di grandi speranza Andréa Le Borgne (francese classe 2006) di cui si parla un gran bene e il "figliol prodigo" Dawidowicz, acclamato dai tifosi. La squadra di casa si vuole presentare subito aggressiva, come nei dettami mister Marco Baroni e come i tifosi dimostrano di apprezzare, disposti anche a tollerare qualche errore tecnico. Il primo pericolo però lo corre l'Hellas, sugli sviluppi di calcio d'angolo. Poco dopo, ad aree invertite, sono i gialloblù dalla bandierina, guadagnato dopo una bella azione in velocità, e ad arrivare alla prima conclusione (14'); altro calcio d'angolo al 17' e Dawidowicz di testa gira alto di poco. All'Hellas sembra mancare solo il gol, ma è proprio quello lo scopo del gioco... Ed eccolo, al 20': Samuele Mulattieri sblocca la partita su assist di Le Borgne lanciato da Oyegoke. Lo stadio esplode e dopo un po' di apprensione Var (ormai non lascia più esultare) Baroni chiede agli spalti ulteriore forza.
La sida prosegue con i gialloblù che cercano il raddoppio (e il gioco): occasioni per Harroui, Compagnon (palo dopo bellissima azione) e non solo. Ovviamente c'è anche l'Ascoli in campo, ma sembra non poter esserci partita quando il Verona va in velocità. Ne sa qualcosa il numero 8 bianconero Giovanni Corradini che, cercando di fermare l'ennesima imbucata avversaria al 37' si vede sventolare il cartellino rosso... ma il Var richiama l'arbitro che torna con un giallo. Sulla punizione altra occasione, ma il portiere Vitale non si fa superare. Poco dopo giallo anche al giocatore di casa Le Borgne. La partita rallenta e a quel ritmo il Verona non riesce a prendere in mano il pallino del gioco, ma appena alza le frequenze c'è da divertirsi e il vantaggio minimo sembra stare un po' stretto. Si va negli spogliatoi comunque tra gli applausi di uno stadio che vuole dimenticare in fretta la passata stagione. Ma il bello (o, meglio, il brutto) deve ancora venire.
Il secondo tempo rincomincia senza novità di formazione, ma con la palla tra i piedi dell'Ascoli e il Verona pronto a provarci in ripartenza (il nuovo nome del vecchio contropiede) senza però arrivare al gol. Che arriva, invece, due volte per l'Ascoli con Andrea Silipo e Simone D'Uffizi, coronamento (in negativo) di troppe palle perse e indecisioni. Sembrano tornare i fantasmi dell'anno scorso e mister Baroni prova a dare la scossa con Fallou Cham in difesa al posto di Oyegoke e Dallon Livramento sulla trequarti che sostituisce Harroui che si posiziona a sinistra con Sarr dietro a Mulattieri. Proprio il capoverdiano arriva a un'interessante cross che la difesa ammortizza in corner e si dimostra uno dei più in palla; la fascia destra difensiva, pure con il cambio, continua ad apparire invece uno dei problemi principali.
La Serie B è anche tentativi di innervosire, falli tattici e perdite di tempo (oltre che di arbitri non sempre all'altezza): la neopromossa Ascoli sembra in questo più pronta della neoretrocessa Hellas. Un ammonito per parte: Cham e D'Uffizi. Poi occasioni da tutte le parti, ma il risultato non cambia. Altro ingresso: Bernede al posto di Le Borgne, colpevole solo di avere pochi allenamenti e un cartellino giallo sulle spalle; i tifosi avrebbero preferito altro, ma la scelta sembra sensata. Cham parte (finalmente) sulla fascia laterale e ottiene punizione e ammonizione per Guiebre. La partita si spezzetta ulteriormente; il Verona prova in molti modi ma la porta sembra stregata. Livramento appare in serata ma nemmeno a lui riesce il gol e quando prova l'assist manca come il pane quel bomber d'area indispensabile in queste partite. Kastanos ha voglia di fare, ma come spesso succede questo lo porta spesso ad eccedere e intestardirsi. E ci si prova un po' a caso... Pure i 2 cambi al 90' non soddisfano i tifosi, perché la sensazione è che dovessero arrivare ben prima: Cerbone per e Compagnon e Bega per Kastanos, che si becca qualche fischio. Il recupero inizia con un'altra occasione, ma non è serata (o non è squadra). E il campionato 2026-2027 comincia da dove era finito quello precedente: con una brutta sconfitta.
La domanda sorge spontanea, avrebbe detto qualche anno fa Lubrano: qual è il vero Hellas? Quello di alcuni tratti sembra centrare poco con la Serie B perché di categoria superiore, ma in altri momenti non sembra nemmeno all'altezza di un Ascoli in missione salvezza. Ora inizia una settimana importante, che porta verso la sfida a Padova (sabato 29 ore 21) contro una squadra costruita con grande ambizioni e alla conclusione del calciomercato: allenatore e tifosi, ovviamente, chiedono di più... Dopo una prestazione così difficile capire cosa c'è e cosa manca. Parola al ds Sean Sogliano e (forse) alla società.
Da segnalare, a metà pomeriggio, la presentazione della rinnovata partnership con Aircash (piattaforma di pagamenti rapidi tramite app e carta prepagata Mastercard) che sarà Main Partner dell’Hellas Verona anche questa stagione sportiva. Il presidente Italo Zanzi ha detto: "Siamo contenti di questa partnership. Velocemente si è creato relazione ottima da un punto di vista personale e professionale: ci siamo trovati allineati, con gli stessi valori e ambizioni. Sono una grande società in molti Paesi e sono cresciuti ora in Italia. Insieme vogliamo avere una stagione con molto successo!" il CEO della multinazionale croata, Hrvoje Ćosić, ha aggiunto: "Siamo diventanti fan del club Hellas Verona, c'è sempre stato qualcuno ci noi ad assistere a tutte le partite casalinghe e a molte in trasferta. Siamo un'azienda che punta sull'innovazione e avremo alcune attenzioni particolari anche ai tifosi Hellas Verona".