Alimenti pronti o preparazioni industriali che, per effetto della lavorazione, contengono additivi, conservanti, edulcoranti e grassi aggiunti: sono i cibi ultraprocessati, che le società scientifiche esortano a non consumare in quantità eccessive perché possono contenere sostanze non salutari.
Nello specifico: sono trentadue gli effetti negativi sulla salute che la ricerca scientifica associa al loro consumo ed è da questo presupposto che sono partiti Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia per aderire alla campagna nazionale di promozione della corretta alimentazione, alla quale anche l’Azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui) di Verona ha aderito.
Qualche numero. I dati forniti da Fondazione Aletheia e dal sistema di sorveglianza dell’Istituto superiore di sanità, “Okkio alla salute”, indicano che un’alimentazione non sana ha ripercussioni su apparato gastrointestinale, metabolico, respiratorio e cardiovascolare. Effetti negativi possono avere anche le alterazioni lungo la filiera, tra cui la produzione di oli miscelati venduti come extravergine oppure il grano trattato con glifosate nella pre-raccolta (una pratica vietata in Italia ma permessa in alcuni Paesi extra-Unione Europea). Le statistiche rivelano inoltre un aumento allarmante dei casi di obesità infantile: in Italia, il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% è obeso. Danno biologico che incide sull’economia: le malattie correlate all’alimentazione assorbono il 9% della spesa sanitaria nazionale e riducono il Pil del 2,8%, gravando su ogni cittadino italiano per una media di 289 euro di tasse all’anno.
La prevenzione inizia sulla nostra tavola. Per questo, l’Aoui ha aderito al primo “Patto nazionale per la salute dei cittadini”, sottoscritto insieme a Ulss 9 Scaligera e Coldiretti. Obiettivo comune, ha spiegato il direttore generale Paolo Petralia, «è la promozione della salute. Per quanto mi riguarda, avevo già avuto modo di collaborare con Coldiretti con esperienze che dimostrano come nel tempo questa sia una traiettoria vincente».
Ha fatto eco il dg dell’Ulss 9, Pietro Girardi, per il quale «aderire all’iniziativa “Campagna Amica per la salute” rappresenta per la nostra istituzione una scelta strategica, orientata a promuovere una cultura della salute che trascende le mura ospedaliere».
Non è solo una questione di mangiare bene, ha ricordato il presidente di Coldiretti Verona Alex Vantini: «Il nostro obiettivo è contrastare l’invasione dei cibi ultra formulati e delle materie prime manipolate all’estero, promuovendo modelli di consumo trasparenti».
A partire dalla dieta mediterranea, che la comunità scientifica considera come lo scudo più efficace contro l’insorgenza di patologie croniche.