Qui la spesa è inclusiva davvero per tutti

Aperto a Veronetta il primo ortofrutta attento alle neurodivergenze

| DI Marta Bicego

Qui la spesa è inclusiva davvero per tutti

Dario Allegra con alcune collaboratrici

Luci a bassa stimolazione, giochi sensoriali a portata di mano, cuffie per proteggere dal rumore e occhiali da sole per riparare dagli stimoli visivi, arredamento con banco da lavoro semplice e lineare. Uno spazio all’apparenza vuoto e spoglio ma che in realtà è “riempito” di mille attenzioni, in particolare rivolte alle persone con neurodivergenze, vale a dire che apprendono e interagiscono con il mondo in modalità atipiche. 
Al civico 29/G di via Interrato dell’Acqua Morta ha alzato la saracinesca il primo negozio neuro-inclusivo d’Italia. Accoglie la clientela – dal lunedì al sabato, dalle 9.30 fino a sera, con orario continuato – che qui può trovare cassette di frutta e verdura di stagione da acquistare direttamente in loco o tramite app.
“Un modo diverso di fare la spesa” è lo slogan che accompagna il progetto nato dall’amicizia tra Dario Allegra, imprenditore e fondatore di Sicilia Frutta, e Tommaso Davi, imprenditore e fondatore neurodivergente di Neuro-Sive, accomunati dal sogno di dare vita a uno spazio protetto all’interno del quale accogliere e valorizzare la diversità e la neurodivergenza fin da un gesto quotidiano come può essere fare la spesa. Questo grazie alla partnership con Famiglie per la famiglia - Fondazione Ets e al patrocinio del Gav, il Gruppo Asperger Veneto.
Non bisogna pensare a un ortofrutta tradizionale con i cassoni di verdure da scegliere, mettere nel sacchetto e pesare. «Questo negozio offre la possibilità di usare kit sensoriali e non si rivolge solo alle categorie fragili, perché agevola la spesa sociale offrendo 10 o 5 chili di frutta e verdura pre-selezionate e di stagione entro il costo di 10 euro», premette Davi. «I prodotti vengono selezionati principalmente in base alla stagionalità», continua Allegra, e i consumatori possono acquistarli direttamente in “box” contenenti ortaggi e frutta già pronte. Nella preparazione delle cassette saranno coinvolti dal mese di gennaio, sotto la supervisione di esperti, alcuni ragazzi con neurodivergenze in tirocinio: saranno individuati tramite il Gav e l’area di formazione adulti e servizi per il lavoro del Centro polifunzionale don Calabria, di cui è responsabile l’assistente sociale Cristina Ribul. Che sottolinea: «L’ambiente di lavoro qui è facilitato dalla rimozione di barriere che rendono difficili gli inserimenti. Noi sosterremo i tirocini di ragazzi con varie divergenze ed è un’esperienza per loro utile ad allenarli al lavoro, a stare con gli altri e a misurarsi con le proprie capacità».
Importante è stato poi il contributo dell’associazione Detour che ha creato su progetto di Neuro-Sive, impresa dedita alla promozione della neuroinclusione organizzata con l’obiettivo di predisporre ambienti che riconoscano e valorizzino la diversità neurologica, una parete destressante usando le rotelle degli skate-board recuperate e fissate a un pannello per praticare gli esercizi di autoregolazione. I vari giochi sensoriali sono stati forniti invece da Mondo Snoezelen: «Per esempio “fidget”, cioè piccoli oggetti manipolabili con le dita e collegati prevalentemente ad aspetti visivi, sonori o di sensorialità tattile per abbassare la soglia di stimolazione», spiega Giorgia Monetti, intervenuta alla cerimonia di inaugurazione a cui hanno preso parte anche l’assessora ai Servizi sociali Elisa La Paglia, il vicario del questore Girolamo Lacquaniti e don Marco Bozzola che ha impartito la sua benedizione sulla neonata bottega mentre i giovani del Mangiabottoni hanno pensato al catering dell’evento. 
«Abbiamo l’ambizione di organizzare anche un angolo di ascolto, per agevolare l’orientamento alla diagnosi in collaborazione con gli enti locali, in modo da fornire le prime indicazioni utili per intraprendere un percorso diagnostico in caso di sospetto di neurodivergenza oltre che dare un supporto psicologico almeno due volte alla settimana», conclude Davi. Il negozio è un progetto-pilota e l’auspicio è che potrà essere replicato, dopo Veronetta, in altre zone della città.
Don Marco Bozzola benedice la nuova bottega
Don Marco Bozzola benedice la nuova bottega

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