Se di sera sulle reti Rai è Stefano De Martino a tenere aperto una volta alla settimana il Bar Stella, nel pomeriggio di sabato invece sul piccolo schermo si alzano ormai da due mesi le saracinesche del Bar centrale che cambia luogo di puntata in puntata. Ogni settimana, infatti, la trasmissione condotta da Elisa Isoardi (nella foto) si collega con uno dei tanti borghi del nostro Paese e porta le telecamere in uno degli esercizi commerciali della piazza principale dove gli avventori scambiano volentieri quattro chiacchiere commentando i fatti locali e quanto ha animato la recente cronaca nazionale. A far da tramite tra la conduttrice presente nello studio di Roma e il caffè del borgo di provincia è il suo inviato Lorenzo Branchetti che con spirito curioso ascolta quanto la gente del posto ha da raccontargli. Purtroppo, quasi in ogni collegamento qualche problema di audio rende difficoltoso l’ascolto reciproco e al tempo stesso Isoardi tende troppo spesso a prevaricare sull’inviato. Come “opinionisti” la presentatrice ha voluto accanto a sé Rosanna Lambertucci e Serena Bortone, donne volitive e intraprendenti che non finirebbero mai di parlare, affiancate dai più miti e molto meno loquaci Davide Rondoni con la sua arte poetica e l’enigmatico Gigi Marzullo, tutti e quattro fatti accomodare su una grande pedana. Quanto si vede vorrebbe essere la ricostruzione di una possibile conversazione da bar, senza alcuna pretesa, intrisa di troppi luoghi comuni, qualche risata e le riflessioni di molti che si improvvisano tuttologi. Il pubblico presente nello studio si mostra abbastanza indifferente su quanto si va discorrendo in provincia e gli applausi che regala sembrano più a comando che spontanei. La conduttrice confeziona così un programma che non regala alcuna emozione, che non ha nulla della freschezza di una trasmissione in presa diretta tra la gente, un talk-show anonimo che alla fine risulta noioso. Sarebbe stato più accattivante conoscere personaggi, tradizioni, racconti di questi piccoli paesi per lo più sconosciuti piuttosto che fare entrare anch’essi nel meccanismo televisivo dove i commenti spesso superficiali su ogni notizia sembrano acquisire più importanza dell’informazione in sé. L’Auditel registra un risultato medio di circa il 12% di share, dato poco incoraggiante rispetto a quanto proposto, invece, dalla concorrenza. Il bar centrale della tv, dunque, deve ancora trovare la propria clientela in grado di assicurargli che le saracinesche non debbano venire improvvisamente abbassate per mancanza di introiti.
ù