Alle 21.30 i bambini della scuola primaria dovrebbero generalmente andare a letto per recuperare le forze dopo una giornata impegnativa. Su Rai 2 però a quell’ora il martedì va in onda Stasera a letto tardi, programma che li vede protagonisti ribaltando così l’invito di tante mamme e papà ai loro figli perché vadano a riposare presto. Questo programma di intrattenimento che dura fino a mezzanotte (un po’ troppo per i piccoli!) è condotto dai The Jackal (nella foto), quartetto di comici napoletani.
La trasmissione si inserisce sulla scia di altri appuntamenti simili, tra cui Chi ha incastrato Peter Pan? presentato da Paolo Bonolis su Canale 5 quasi vent’anni fa e lo spettacolo teatrale di Paolo Ruffini con l’emblematico titolo de Il babysitter. Undici bambini tra i 4 e i 10 anni siedono su un grande divano e colpiscono per la loro ingenuità e il loro particolare punto di vista nel rispondere a tante domande curiose oppure nel porle a qualche personaggio famoso del mondo dello spettacolo o dello sport. I conduttori si sono premuniti di dire che la trasmissione non è per fanciulli ma insieme con loro, ambientando così mille battute e scherzi in una scenografia dai colori accesi che vagamente richiama quelli usati per Stasera tutto è possibile con Stefano De Martino. Quanto si vede sul piccolo schermo non entusiasma più di tanto pensando anche come questi piccoli siano finiti davanti alle telecamere per un programma che in realtà ha poco di fanciullesco, pensato più che per valorizzarli solo per metterne in risalto la loro incapacità di capire il mondo degli adulti. Davanti ai genitori plaudenti presenti tra il pubblico infatti, corre sempre alla mente la domanda su quanto questi bambini siano davvero sinceri nelle loro espressioni e quanto invece siano stati chiamati a recitare una parte capace di rendere simpatica la trasmissione.
I quattro conduttori non sono organizzati tra di loro e per tutto il tempo regna una grande confusione che potrebbe avere il profumo dell’improvvisazione ma che probabilmente nasconde un’idea assai debole di intrattenimento. Nella prima puntata l’Auditel ha registrato uno share di solo il 5,5% di spettatori (sceso al 4,1% nella seconda, ndr) che non si sono annoiati di fronte a un continuo cambio di registro tra il linguaggio dei fanciulli e i meccanismi di divertimento tipici degli adulti. Per tutti i bambini, allora, protagonisti e spettatori del programma, sarebbe buona cosa tornare all’antico invito che ad una certa ora è meglio andare a letto, tanto alla televisione non c’è nulla di interessante.