Il titolo non tradisce affatto il cuore tematico di questa nuova fiction. Infatti, Roberta Valente – Notaio in Sorrento sembra soltanto la scritta posta su un semplice biglietto da visita, che non piuttosto un breve inciso per dire qualcosa della trama di questa miniserie prevista in quattro appuntamenti, grazie alla quale anche i notai finalmente hanno un’opera televisiva tutta dedicata a loro. Regista e produttori per rendere accattivante questo nuovo appuntamento hanno radunato insieme volti ben noti: Maria Vera Ratti (nella foto), reduce dal successo de Il commissario Ricciardi; Alessio Lapice, protagonista di tre serie di Imma Tataranni e poi come comprimari Erasmo Genzini, personaggio di primo piano della sesta stagione di Che Dio ci aiuti, quindi Adriano Pantaleo, attore che ha iniziato la carriera artistica da bambino e da più di trent’anni si vede sul piccolo schermo. Interessante la parte assegnata a Sebastiano Somma, ex interprete di fotoromanzi poi approdato alla televisione con più di una serie di Un caso di coscienza.
A un primo sguardo, anche solo al modo di vestire poco curato, l’esperta di legge si potrebbe ritenere una professionista dedita totalmente al proprio lavoro e poco propensa, invece, a lasciare spazio anche alla dimensione sentimentale. Ma proprio qui sta la molla che muove tutta la trama: un continuo alternarsi e rincorrersi tra apparenza e verità, tra certezza della legge ed emotività repressa, tra verità pubblica che in realtà nasconde la menzogna e tra un disagio relazionale che si rivela poi solido rapporto di amicizia.
I suggestivi scorci del lungomare di Sorrento appaiono il luogo migliore dove queste contraddizioni ritrovano il loro equilibrio e dove poter assicurare a tutti i protagonisti, attraverso la bellezza del paesaggio, la possibilità di riacquistare la serenità interiore. Si tratta, dunque, di una fiction che non descrive l’ennesimo modello di una determinata categoria di lavoratori, ma racconta piuttosto una storia attraverso un’angolatura inedita non di un’eroina tutta d’un pezzo, ma di una persona che dovrà imparare a non nascondere le proprie fragilità nell’affrontare le sfide della vita segnata da una tragedia infantile. Il buon successo di pubblico, con oltre il 20% di share, rivela che la scelta degli autori è stata vincente. Non la solita biografia edulcorata, ma il racconto verosimile di quanto potrebbe capitare ad ogni telespettatore che facilmente si può identificare con questa normalissima notaio campana.