Da qualche mese il lunedì pomeriggio i telespettatori di Rai 3 sono invitati a godersi Caffè Italia, nuovo programma di cultura che vuole regalare con toni distesi e moderati lontani dal gossip una riflessione su qualche tema non di stretta attualità ma che comunque tocca la vita di tutti, come l’arte, il cibo, la ricchezza o la povertà. A riempire le tazzine di un’ottima miscela di garbo ed intelligenza sono stati chiamati Pino Strabioli e Greta Mauro (nella foto). Entrambi hanno le spalle il primo una poliedrica carriera quarantennale, la seconda di certo molto più breve ma comunque significativa, che ingloba anche la conduzione de La biblioteca dei sentimenti sempre sulla stessa rete. A loro, dunque, spetta l’onere di porsi al comando di programmi come questo che mettono al primo posto il conversare pacato e la possibilità di discutere su tanti argomenti facendo uso a larghe mani del grande tesoro della letteratura e dell’arte intesa a tutto tondo. Con una buona dose di maestria affabulatoria sanno catturare l’attenzione e riescono così in un breve lasso di tempo a offrire qualche perla di saggezza venata tante volte anche di nostalgia del piccolo schermo di un tempo, grazie alla riproposizione di molti spezzoni di programmi entrati nell’immaginario collettivo. Le persone invitate come esperte sanno benissimo porsi in questo stile di intrattenimento sempre pronto a cogliere interessanti connessioni tra una conoscenza e l’altra. Lo studio somiglia a una grande terrazza tutta vetri dominata al centro da un grande tavolo, qualche sedia, un divano e ha un mobilio assai sobrio con su una parete un grande pannello televisivo. Ogni tanto si ascolta qualche sbavatura non necessaria alla trasmissione forse per dare un pizzico di bizzarria a un conversare che comunque è già godibile. Abbinata al tema prescelto vi è pure la presentazione di una particolare città italiana cercando di illustrarne l’anima. I 40 minuti di trasmissione passano velocemente soprattutto per chi ha una certa età e ha così modo di rivedere sul teleschermo tante immagini della propria infanzia o giovinezza quando la televisione ricopriva il ruolo di autorità morale. Considerata l’agguerrita concorrenza delle altre reti, il risultato dell’Auditel che oscilla tra il 2 e il 3% di share si può considerare conforme alle aspettative. Sono pochi ma buoni quelli che scelgono di gustarsi con calma una tazzina di caffè, tanti altri preferiscono accomodarsi nei salotti di Caterina Balivo o Maria De Filippi dove si chiacchiera in modo più leggero e spesso frivolo di passioni amorose.
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