La caduta dell’Occidente e la vittoria dell’economia tecnocapitalistica

La caduta dell’Occidente e la vittoria dell’economia tecnocapitalistica
Il tramonto della civiltà occidentale (che riguarda l’Europa e gli Stati Uniti) è ormai un dato acquisito e incontestabile. La profondissima crisi in atto e i sotterranei sommovimenti economico-sociali che stanno disegnando una nuova fase della civilizzazione mostrano chiaramente che siamo approdati in un “tempo nuovo” segnato da evidenti contraddizioni e duri contrasti tra ceti e Stati. 
Su questi decisivi temi è in libreria un saggio dello storico Aldo Schiavone che con linguaggio semplice e profondità di analisi evidenzia le cause che hanno provocato questo passaggio d’epoca e descrive i pericoli che la nuova visione del mondo comporta per i singoli individui e per le istituzioni. 
La prima tesi di fondo dell’autore è che la caduta dell’Occidente (in termini di ruolo, di potenza economica, di democrazia, di spinta propulsiva) sia dovuta non a ragioni materiali ma ad una mancanza di cultura, di idee, di scuole filosofiche, di elaborazione di pensiero. Questa assenza di nuovo pensiero critico ha inaridito ogni possibilità di guida e di progettazione favorendo una stagnazione sociale ed economica senza precedenti. Le vittime sono stati i capitalisti delle grandi fabbriche, la classe operaia (praticamente scomparsa e comunque parcellizzata), le organizzazioni rappresentative (sindacati e partiti) e le stesse istituzioni a partire dai parlamenti. In questo vuoto di potere – ecco la seconda tesi centrale di Schiavone – si è prepotentemente imposto un nuovo e ristretto ceto sociale – che egli chiama tecnocapitalismo – costituito da scienziati, tecnocrati, possessori di saperi specialistici che si sono fruttuosamente alleati ai detentori delle grandi risorse finanziarie e dei capitali speculativi. 
Il prodotto più sofisticato e pericoloso di questo matrimonio incestuoso sono le grandi compagnie sovranazionali high-tech che controllano le reti di comunicazioni, i dati di miliardi di persone, i centri computazionali e di elaborazione, le tecnologie di ultima generazione, i processi informatici e i centri di progettazione dell’intelligenza artificiale generativa. Questi soggetti (che non hanno volto, non hanno sede fisica, né una identità) sono i nuovi padroni del mondo. 
Ci si può ancora salvare da questa deriva che pone pericolosi limiti alla libertà e all’esercizio dei diritti dei cittadini? La risposta di Schiavone è positiva. Per conoscerla occorre leggere questo stimolante pamphlet.

Tutti i diritti riservati

!w-[42px] !h-[42px]
Sei un abbonato a Verona fedele e desideri consultare il giornale anche via web, sul tuo computer, su tablet o smartphone?
Lo puoi fare in modo rapido e gratuito. Ecco alcuni semplici passaggi per accedere alla tua edizione online e per installare l'App:
In fase di aggiornamento...

w-fullw-full