Anche nel libro undicesimo delle Confessioni Agostino si pone tante domande. Tra queste alcune riguardanti la creazione. Prima fra tutte: “Chi è l’autore della creazione? Per mezzo di chi Dio Padre ha creato?”. Ecco la formulazione della domanda da parte dello stesso Agostino: “In che modo hai creato il cielo e la terra e quale fu lo strumento di cui ti sei avvalso in questa tua opera così grandiosa?”.Il principio, cioè l’origine della creazione, è il Verbo di Dio, il Figlio di Dio mediante il quale il Padre ha posto in essere ogni cosa creata: “Tu ci chiami a comprendere il tuo Verbo, Dio presso Dio, detto eternamente; in Lui tutte le cose sono dette eternamente... Sappiamo, Signore, che in tanto una cosa muore e nasce in quanto non è più ciò che era ed è ciò che non era. Perciò nulla nel tuo Verbo cede il posto ad altro o succede ad altro, in quanto è veramente immortale ed eterno. E perciò tutto ciò che dici lo dici simultaneamente ed eternamente con il tuo Verbo coeterno ed avviene tutto ciò che dici avvenga... Tutto ciò che comincia ad essere e finisce di essere, comincia e finisce quando nell’eterna Ragione in cui nulla comincia e nulla finisce si sa che doveva cominciare e che doveva finire. È lo stesso tuo Verbo colui che è anche il principio, e per questo parla a noi”.Agostino è preoccupato di inculcare nella mente dei lettori questa verità di fede. Per cui la ribadisce: “In questo Principio, o Dio, hai fatto il cielo e la terra, nel tuo Verbo, nel Figlio tuo, nella tua Potenza, nella tua Sapienza, nella tua Verità, in modo mirabile parlando e in modo mirabile operando... La Sapienza è il principio e in quel principio Tu hai fatto il cielo e la terra”.Agostino non disdegna di raccogliere persino le domande banali riguardanti Dio Creatore, a cui risponde in modo serio e non banale. Qualcuno infatti obiettava ad Agostino stesso: «Che cosa faceva Dio prima di fare il cielo e la terra?». E prosegue: “Non rispondo nel modo in cui si riferisce che rispondesse quel tale che eludeva in modo scherzoso la difficoltà della domanda, dicendo: «Preparava la Geenna per coloro che vogliono scrutare i profondi misteri». Però altro è capire altro è fare una battuta da ridere. Preferirei rispondere di non sapere ciò che non so, piuttosto che mettere in ridicolo chi ha fatto domande profonde e procurare lode a chi risponde con il falso”. Nel prossimo intervento affronteremo il tema di Dio Creatore anche del tempo. E in tal modo ci inoltreremo nel grandioso capitolo che riguarda esattamente il tempo, con tutte le problematiche connesse.† Giuseppe ZentiVescovo di Verona