Beatrice supplica la compagnia eletta, cioè le schiere dei beati, di far irrorare su Dante, che desidera la visione beatifica, i doni di Dio. I beati si dispongono a cerchi concentrici a forma di caròla, cioè di danza in tondo. Da una delle carole esce san Pietro. Conversa con Beatrice la quale gli chiede di esaminare Dante sulla fede: “O luce eterna del gran viro / a cui nostro Signor lasciò le chiavi / ch’ei portò giù di questo gaudio miro, / tenta costui di punti lievi o gravi, / come ti piace, intorno della fede”. Dante si concentra come chi sta per sostenere una prova importante d’esame e si fa venire in mente le prove inoppugnabili. Le domande dell’esame sulla fede sono molteplici e parecchio impegnative, ad incominciare: “Che cosa è la fede?”; ma poi: “Tu hai la fede autentica? Dove hai attinto la fede? Quali prove dimostrano la veracità della fede?”. Le risposte di Dante sono tutte perfette. Finite domande e risposte, il coro dei beati chiosa l’incontro-esame con un solenne Te Deum: “Finito questo, l’alta corte santa / risonò per le spere un ‘Dio laudamo’ / nella melòde che lassù si canta”. Pietro dà la sua piena approvazione: “la bocca t’aperse / infino a qui come aprir si dovea, / sì ch’io approvo ciò che fuori emerse”. Tutto finito? No. Pietro: “Dimmi il contenuto della tua fede e il motivo per cui aderisci a queste verità proposte dalla fede!”. Dante: “Credo in un solo Dio Creatore, Uno nella natura e Trino nelle Persone: questo è il dogma fondamentale e il principio di tutti gli altri misteri. Lo credo per prove razionali e per la Sacra Scrittura”. Pietro benedisse Dante nel canto, lo aggirò tre volte in segno di approvazione, come lo volesse abbracciare, tanto era stato soddisfatto delle risposte: “così, benedicendomi cantando, / tre volte cinse me, sì com’io tacqui, / l’apostolico lume al cui comando / io avea detto, sì nel dir li piacqui”. Dante promosso nell’ambito della fede. Centodieci e lode. Con le congratulazioni.
Raccogliamo due messaggi. Anzitutto: la tematica della fede cristiana è assai complessa e richiede una profonda conoscenza dei contenuti, anche sul piano razionale. La fede cristiana non è identificabile con una qualsiasi manifestazione fideistica. Ha fondamento razionale, pur presentando contenuti che vanno oltre la ragione, anche se non contro la ragione. Come accordare ragione e fede? Dante, dotato di una mente acutissima, ha saputo coniugare fecondamente in sé la fede e la ragione. Il secondo: Dante è stato interrogato sulla fede da Pietro, garante della fede autentica e integra. Oggi ne è garante il suo successore, papa Leone XIV.