Un clima percepito, anche dai più distratti, di incertezza profonda, senso di instabilità, malessere diffuso che porta in alcuni casi alla paura di uscire. Questa la descrizione dell’Italia che il card. Matteo Zuppi ha offerto nell’introduzione ai lavori del Consiglio Episcopale Permanente che si sono svolti a Roma dal 26 al 28 gennaio e di cui vi diamo conto più ampiamente a pagina 21.
La causa per il presidente della Cei è l’aver messo al centro di tutto la logica della forza che solo illude di fornire sicurezze, certezze e ordine. La soluzione è da ricercare nella «via indispensabile del dialogo, del multilateralismo, del pensarsi insieme» e nel guardare a persone che in questo sono testimoni credibili. Un nome lo fa lui stesso, quello di Giorgio La Pira, tra i principali artefici della Carta costituzionale, per tre volte sindaco di Firenze (1951-1957 e 1961-1965) e più volte deputato, morto nel 1977 e dichiarato Venerabile il 5 luglio 2018 da papa Francesco.
Un altro nome è presentato in questi giorni a Verona come “facitore di pace”: Alexander Langer. Uno che ha conosciuto La Pira nei suoi anni di studi di Giurisprudenza all’Università di Firenze e che al motto “Citius, altius, fortius” (più veloce, più in alto, più forte) dei Giochi olimpici moderni – che nella versione invernale intreccia la nostra cronaca di questi giorni – preferiva proporre un modo alternativo: “Lentius, profondius, suavis” (più lentamente, più profondamente, più dolcemente).
La sua biografia ci parla già della sfida dell’accogliere il diverso: nasce a Vipiteno il 22 febbraio 1946 da madre tirolese e padre ebreo che era dovuto fuggire da Vienna; negli anni dello scontro tra comunità linguistica italiana e tedesca, fu mandato in un asilo italiano e poi in scuole tedesche. L’attenzione all’altro e al creato, l’impegno per la pace e l’integrazione, furono i punti fermi di una vita in cui si è sempre dimostrato costruttore di ponti e tessitore di reti, fino alla tragica morte a Firenze il 3 luglio 1995 .
A lui, da venerdì 30 gennaio a domenica 1° febbraio è dedicato a Verona il convegno nazionale itinerante “Alexander Langer, facitore di pace”, che prevede vari linguaggi: musica, parole, confronti, esposizioni.
Con esso prenderà il via anche il secondo anno della Scuola di Pace e Nonviolenza, della Fondazione Toniolo e Movimento Nonviolento, insieme alla Diocesi di Verona: un’occasione per vivere l’artigianato della pace.
Informazioni: https://arenadipace.it/it/scuola-di-pace.