Una commedia a tema famigliare con la bella coppia De Luigi-Raffaele

Una commedia a tema famigliare con la bella coppia De Luigi-Raffaele
Nel suo quarto film come regista e sceneggiatore, Fabio De Luigi torna a parlare di famiglia portando sul grande schermo le vicende di due nuclei allargati che si incontrano e si intrecciano. Dopo Tiramisù, Tre di troppo e 50 km all’ora, il comico romagnolo conferma il suo interesse per le dinamiche familiari contemporanee.
Tommaso (De Luigi) è vedovo da otto anni, vive con quattro figlie di età e indole diverse e gestisce un’azienda di infissi. Lara (Virginia Raffaele), separata da diverso tempo, lavora in banca e ha tre figli maschi. Si incontrano a una festa e, grazie all’intervento delle figlie di lui, quell’incontro casuale diventa una storia d’amore. La parte più complicata? Far andare d’accordo i rispettivi sette figli, ciascuno con le proprie resistenze e diffidenze verso questa nuova famiglia che si sta formando.
Se Tommaso vive chiuso nel lavoro e nella routine paterna, incapace di prendersi cura di sé e di guardare oltre le responsabilità quotidiane, Lara è tutta sacrificio materno e rinunce personali, sempre in seconda fila rispetto ai bisogni dei figli. Entrambi scoprono che possono essere genitori migliori imparando di nuovo a essere persone complete, non solo padri o madri. Il loro bisogno profondo era riconquistare una parte di sé che avevano seppellito nel dolore della perdita e nel peso delle responsabilità quotidiane.
La sceneggiatura non reinventa nulla, ma costruisce con onestà una storia che parla alle famiglie di oggi, con le loro complessità e le loro seconde possibilità. I personaggi secondari – i sette ragazzi e la madre di Lara – funzionano più come coro che come individui pienamente sviluppati, ma contribuiscono efficacemente al quadro d’insieme. Encomiabile la delicatezza con cui viene affrontato il tema della disabilità attraverso uno dei figli: senza retorica né pietismo.
L’intesa tra De Luigi e Raffaele si conferma vincente, anche se non raggiunge i loro livelli migliori. Il tratto romantico e quello comico mantengono un buon equilibrio che regge per tutta la durata del film. A tratti emergono le macchiette comiche con cui De Luigi esordì in televisione: garantiscono risate ma possono dare la sensazione di “già visto”.
Il risultato finale è un film che non ha pretese di complessità ma che racconta con sincerità il percorso di due adulti verso una nuova consapevolezza di sé e la costruzione di una nuova famiglia. Famiglie ricomposte, seconde possibilità, la fatica e la gioia di crescere insieme, il coraggio di rimettersi in gioco dopo un lutto o una separazione. Una commedia rassicurante che parla al cuore delle famiglie di oggi.

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