Con bravi attori e personaggi animati si ride con leggerezza ma senza banalità

Con bravi attori e personaggi animati si ride con leggerezza ma senza banalità
La travagliata genesi di Coyote vs. Acme dimostra come i retroscena di un film superino a volte la finzione. Nato nel 1990 da un articolo del New Yorker, il progetto si concretizza solo nel 2018 grazie a James Gunn. Nel 2023, a lavori ultimati, Warner Bros. cancella improvvisamente la pellicola da 70 milioni per uno sgravio fiscale. La scelta scatena forti proteste a Hollywood e online. La svolta arriva nel 2025, quando Ketchup Entertainment compra i diritti per 50 milioni, salvando la distribuzione.
Willy il Coyote ha raggiunto il limite della sopportazione. Dopo una vita passata a inseguire Beep Beep in deserti sconfinati, subendo i continui fallimenti di ordigni e trappole della Acme Corporation, ha deciso di trascinare in tribunale l’azienda, ritenendola responsabile dei suoi fallimenti.
Willy avvia così una causa legale affidandosi a Kevin Avery (Will Forte), un avvocato di Albuquerque privo di talento e di entusiasmo. L’avvocato si ritroverà catapultato in una disputa colossale, capace di scatenare uno scontro totale tra la realtà umana e l’universo dei cartoni animati. Nonostante i tentativi della Acme di insabbiare il caso tra tangenti e metodi illeciti, l’ostinato rifiuto di Willy a ogni compromesso darà vita a una battaglia giudiziaria senza esclusione di colpi.
Il cast umano – da Will Forte a John Cena, Lana Condor e molti altri – interagisce in modo assolutamente naturale con i personaggi animati, come non si vedeva dai tempi di Chi ha incastrato Roger Rabbit e Space Jam. Bugs Bunny, Daffy Duck, Titti, Pallino e Taz compaiono in ruoli inaspettati rispetto alle loro apparizioni nella serie dei Looney Tunes. Battute e sketch fanno ridere anche i più piccoli, ma strizzano l’occhio principalmente ai grandi, con una divertente parodia del genere legal drama costruita con intelligenza e ritmo.
Sotto la vernice comica, però, emerge qualcosa di più. Willy il Coyote è un personaggio che non si arrende mai: insegue il suo obiettivo con tenacia assoluta, sopporta ogni sconfitta e ricomincia ogni volta da capo. La sua decisione di affidarsi alla giustizia anziché alla forza o alla furbizia – le armi della Acme – dice qualcosa di interessante su cosa significhi non cedere ai soprusi. E la sua nemesi Beep Beep si rivela alla fine qualcosa di più complicato di un semplice avversario: un rapporto di amore-odio destinato forse a non avere mai una vera fine.
Un film che diverte senza svuotarsi, capace di far ridere bambini e adulti con la stessa leggerezza, e di lasciare sullo sfondo una domanda tutt’altro che banale: vale la pena lottare per ciò che è giusto, anche quando tutto sembra congiurare contro di noi?

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