Nel cartellone dell’Opera Festival luglio si conclude con un passaggio di testimone. Dopo l’Aida “di cristallo” di Stefano Poda, arriva il dramma di Giuseppe Verdi firmato da Franco Zeffirelli. Va in scena un allestimento sfarzoso, tra piramidi d’oro e scenografie imponenti per rappresentare un Egitto lussuoso e immaginifico, con i costumi raffinati di Anna Anni. Sette sono le date in programmazione: giovedì 30 luglio alle 21.15 e 9, 15, 23, 30 agosto, 4 e 10 settembre con inizio alle 21.
L’orchestra dell’Arena è diretta dal maestro veneziano Francesco Ommassini, il maestro del coro è Roberto Gabbiani, il coordinatore del ballo è Gaetano Petrosino e il direttore degli allestimenti scenici è Michele Olcese. Un cast internazionale si alternerà sul palco per cantare l’amore impossibile tra la schiava etiope Aida, interpretata da Aleksandra Kurzak (30/7, 9 e 23/8), Maria José Siri (15/8, 4 e 10/9) e Anna Netrebko (30/8), e il comandante egizio Radamès, impersonato da SeokJong Baek (30/7), Roberto Alagna (9 e 23/8), Yusif Eyvazov (15 e 30/8), Paolo Lardizzone (4/9) e Jonas Kaufmann (10/9). Con un finale tragico: Radamès verrà condannato per tradimento a morte, sepolto vivo, e Aida sceglierà di morire con lui. Con loro si esibiranno: Abramo Rosalen (30/7 e 15/8), Simon Lim (9/8 e 10/9) e Mariano Buccino (23, 30/8 e 4/9) nei panni del Re; Clémentine Margaine in quelli di Amneris; Youngjun Park (30/7, 9, 15, 23/8, 4 e 10/9) e Ludovic Tézier (30/8) in quelli di Amonasro. Ramfis sarà Alexander Vinogradov (30/7, 9/8 e 10/9), Gianluca Buratto (15 e 30/8) e Simon Lim (23/8 e 4/9). Carlo Bosi (30/7, 15 e 30/8) e Riccardo Rados (9, 23/8, 4 e 10/9) saranno il massaggero, mentre Francesca Maionchi interpreterà la Sacerdotessa. Ingresso: da 25 a 300 euro. Info e biglietti: www.arena.it.