La Traviata inaugura in Arena l’Opera Festival, giunto alla 103ª edizione, con un calendario di oltre tre mesi di appuntamenti tra melodramma, concerti e danza. Venerdì 12 (sold out) e sabato 13 giugno alle 21.30 va in scena la nuova produzione del capolavoro di Giuseppe Verdi, che debuttò sul palcoscenico areniano proprio nel 1946, il primo spettacolo del dopoguerra. Prima volta in Arena anche per Paul Curran (nella foto il secondo da sinistra). Il regista ambienta la vicenda, pur rimanendo fedele alla drammaturgia verdiana, nella Parigi della Belle Époque, nella vita notturna del Moulin Rouge, che per l’occasione ha avviato una collaborazione senza precedenti con Fondazione Arena. E proprio a Montmartre, nel più celebre locale di cabaret del mondo, è stato presentato questo allestimento lo scorso maggio. «La stessa Parigi del libretto – ha sottolineato il regista – rivive qui in scena nel primo decennio del Novecento. Parigi era animata dalla cultura del cabaret, musica, danza e nuove idee artistiche. Allo stesso tempo, dietro il glamour, l’edonismo, lo spettacolo e l’eccesso, esistevano profonde divisioni sociali e solitudine personale. Un contrasto molto vicino al mondo emotivo de La Traviata».
Le scenografie, che rappresentano anche il Moulin Rouge, sono di Juan Guillermo Nova (secondo da destra), i costumi di Stefano Ciammitti (primo a destra), le luci di Fabio Barettin e le coreografie di Kyle Lang.
Il cast vede Martina Russomanno (12 giugno) e Gilda Fiume (13 giugno) nei panni di Violetta, Yusif Eyvazov (12 giugno) e Galeano Salas (13 giugno) in quelli di Alfredo. E poi Amartuvshin Enkhbat sarà Giorgio Germont, Anna Werle Flora, Francesca Maionchi Annina, Carlo Bosi Gastone, Nicolò Ceriani il barone, Gëzim Myshketa il marchese e Mariano Buccino il dottore. Dirige l’orchestra dell’Arena il maestro Michele Spotti.
Ingresso (solo per sabato 13): da 28 a 365 euro. Info e biglietti: www.arena.it.